×

Avviso

Non ci sono cétégorie

DSC00462-stampa.jpg
Nei giorni scorsi, nella corte interna “Biblioteca Delfico”, Marco Rossi-Doria ha presentato il suo libro : Scuola. Educare quando tutto sta cambiando (Piccola Biblioteca Vita e pensiero, euro 18).
Ha dialogato con l’autore Leandro Di Donato.

Educare quando tutto sta cambiando. Come salvare il ruolo dei docenti?
Abbiamo la responsabilità di cercare la misura del possibile, di salvare noi stessi. Non è detto che ci siano dei sistemi delle istituzioni , misure pubbliche capaci di salvarci. Ogni tanto ci aggrappiamo a dei frammenti di decisione pubblica che ci aiutano , in generale dobbiamo salvare noi stessi. Quello che cerco di dire in questo libro è che il modo per salvarci è trovare un baricentro, la riscoperta del rapporto della relazione educativa, della funzione di accompagnare l’apprendimento. Dobbiamo ritornare al motivo per cui una scuola esiste che è il trasferimento del sapere attraverso esperienze significative, delle azioni significative da una generazione all’altra. Tutti gli orpelli, gli impedimenti, la burocrazia, gli orari, i contratti, non li ho voluti trattare nel libro volevo rimettere il centro su quello per cui la scuola è nata, se ne occuperà qualcun altro.
Dovevo scrivere un libro sulla scuola in questi tempi complessi, ho deciso di tornare ai fondamentali.

Intelligenza artificiale, video, nuove tecnologie… Serve ancora andare a scuola?
Il libro individua esattamente questa domanda come uno dei centri intorno ai quali fare una riflessione che mi auguro sarà corale, che, probabilmente già c’è tra migliaia di colleghi, di persone che fanno scuola. Bisogna ritrovare il NOI della comunità educante dentro la scuola, ma anche tra quelli che sono fuori dalla scuola: genitori, educatori…nomino tutte le figure che vanno ricondotte dentro una comunità dove si parla in maniera circolare. Se questo avviene non bisogna avere paura di ciò che irrompe sulla scena, come i nostri predecessori dovevano misurarsi con la radio, con la televisione, con gli schermi, anche noi ci dobbiamo misurare. Per farlo bene bisogna creare una comunità di persone che ragiona su come si apprende, anche alla luce di come funziona il cervello umano, confrontarci con le nuove “diavolerie” che l’umanità ha creato. Ognuno deve mettere la sua sensibilità, non si escludono le modalità tradizionali purché non siano solo trasmissive.
In uno dei primi capitoli individuo la prima rivoluzione che l’umanità ha incontrato: la scrittura. Pensiamo a quanto possa essere spaesato chi tra il Tigri e l’Eufrate ha visto che la parola veniva riassunta con un tratto, un segno su una tavoletta d’argilla, una cosa sconvolgente .Adesso sono cinque secoli che ci misuriamo con la scrittura…


Comunità educanti..
Il libro non spiega e non dice come deve essere. Ho cercato, umilmente, di guardare a quello che già c’è e di raccontarlo. Di fronte alla complessità delle cose, all’esclusione dei ragazzini di imparare in un paese ricco e che fa pochi figli, davanti alle sfide delle nuove tecnologie, è meglio che gli adulti si mettano insieme e assumano insieme il ruolo educativo. Questo per fortuna sta già avvenendo. Conviene vedere le diverse forme.


Che cosa è importante per aiutare i ragazzi?
Faccio una proposta nella parte finale del libro : fare con i ragazzi un bilancio serio delle loro competenze e delle conoscenze. Capire ciò che sa e quello che non sa… per riparare dentro la comunità educante.

Marco Rossi - Doria maestro elementare dal 1975, ha insegnato in quartieri difficili di Roma e Napoli, ma anche all’estero (Stati Uniti, kenya e Francia), divenendo il primo dei “ maestri di strada”.
Esperto di processi di apprendimento dentro e fuori la scuola e delle politiche di inclusione, nel 2001 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia d’oro per la cultura, l’educazione e la scuola. Dal 2011 al 2014 è stato Sottosegretario di Stato all’istruzione. Dal 2021 è presidente dell’impresa sociale “Con i bambini”. Ha scritto articoli sulla lotta alla dispersione scolastica, i diritti dell’infanzia, l’innovazione della scuola di fronte alla crisi educativa.
Tra i suoi libri: Di mestiere faccio il maestro, Genitori e insegnanti, Con l’altro davanti, La scuola è mondo.

ANNA BRANDIFERRO