A Teramo il fenomeno migratorio continua a mettere alla prova il sistema di accoglienza locale. Il dormitorio attivato dal Comune era stato progettato per garantire assistenza a un massimo di 100 persone, ma nell'arco di un anno gli utenti transitati nella struttura sono stati circa 200. Un dato che evidenzia un flusso superiore alle previsioni iniziali e che riporta al centro del dibattito la gestione dell'accoglienza sul territorio. Secondo l'assessora alle Politiche sociali, Stefania Di Padova, la situazione non ha però superato le capacità organizzative dell'amministrazione comunale.
«I numeri sono certamente più elevati rispetto a quelli ipotizzati in fase di programmazione – spiega l'assessora Di Padova – ma il sistema ha continuato a funzionare. È chiaro, tuttavia, che sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione tra i diversi livelli istituzionali per affrontare un fenomeno che riguarda l'intero territorio». Di Padova ricorda come la pianificazione iniziale fosse stata elaborata tenendo conto di un turnover di circa 100 persone, proporzionato alla popolazione residente. L'incremento degli arrivi, favorito dalle politiche nazionali di redistribuzione dei migranti, ha invece portato a numeri significativamente più alti, rendendo necessario un costante adattamento delle misure di assistenza e supporto.

