
L’amministrazione comunale ha avviato ufficialmente il procedimento per l’annullamento del gemellaggio con la città israeliana di Rishon LeZion, una decisione destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino. Tra le voci critiche si registra quella del consigliere comunale Franco Fracassa, esponente di Futuro In, che contesta apertamente la scelta dell’ente. Secondo Fracassa, il valore dei gemellaggi risiede proprio nella capacità di mantenere aperto il dialogo tra comunità e istituzioni, anche nei momenti più difficili sul piano internazionale.
«Dovremmo ricordare, non cancellare. Costruire ponti e occasioni di confronto, non innalzare nuove barriere», afferma il consigliere, esprimendo la propria contrarietà al percorso intrapreso dall’amministrazione. L’esponente di opposizione interpreta la decisione come il risultato di equilibri politici interni alla coalizione di governo cittadina. A suo giudizio, infatti, il sindaco sarebbe ormai condizionato da una componente della maggioranza che, pur numericamente limitata, avrebbe esercitato una forte pressione politica sull’esecutivo. Per Fracassa, la revoca del gemellaggio rischia di trasformare uno strumento di cooperazione e amicizia tra popoli in un terreno di scontro ideologico, allontanando il Comune dalla funzione di promotore del dialogo e della comprensione reciproca tra comunità diverse.

