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La possibile chiusura del museo per carenza di personale è una delle prime emergenze che il neo sindaco di Castelli, Paolo Tancredi, si troverà ad affrontare nei primi giorni del suo mandato. A margine delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana, il primo cittadino ha parlato delle sfide che attendono la nuova amministrazione, annunciando che la giunta sarà presentata nei prossimi giorni e che il primo consiglio comunale è stato fissato per il 12 giugno. «È un onore rappresentare la comunità di Castelli in questa ricorrenza così importante – ha dichiarato Tancredi –. La Festa della Repubblica richiama i valori del 1946, valori che tutti gli italiani devono continuare a difendere e onorare». Ma, archiviata l'emozione dell'insediamento, è già tempo di affrontare le questioni più urgenti. «Siamo tutti ansiosi di metterci al lavoro perché i problemi da risolvere sono tanti e c'è bisogno di intervenire subito», ha spiegato il sindaco. Tra le priorità indicate figurano il dissesto idrogeologico, i problemi legati alla mobilità e soprattutto la gestione della stagione estiva. Proprio su quest'ultimo fronte emerge la criticità più preoccupante. «Rischiamo di dover chiudere il museo per una crisi di personale – ha sottolineato Tancredi –. È il primo problema che devo affrontare e risolvere». Per questo motivo il sindaco ha annunciato un'immediata iniziativa istituzionale. «Mercoledì sarò a Roma proprio per cercare una soluzione a questa situazione». Un allarme che riguarda uno dei simboli più importanti di Castelli, centro conosciuto in tutto il mondo per la sua tradizione ceramica. La salvaguardia del museo rappresenta dunque una delle sfide più delicate per la nuova amministrazione, chiamata a garantire la continuità di un presidio culturale fondamentale per il territorio e per il turismo locale.PAOLOTANCREDICONFASCIA.jpg