Una Grande Teramo che guardi verso la costa e si sviluppi lungo l'asse del Tordino. È questa la visione proposta da Innova Teramo, che interviene nel dibattito aperto dal sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante, sul futuro assetto istituzionale del territorio provinciale. Secondo il movimento civico, l'idea di avviare una riflessione sulle dimensioni amministrative dei comuni e sulla loro capacità di affrontare le sfide future rappresenta un segnale positivo. Tuttavia, per costruire una vera "Grande Teramo", la direttrice di sviluppo individuata non sarebbe quella montana, bensì quella che collega il capoluogo alla costa adriatica. Per Innova Teramo esiste già oggi una sorta di città lineare che si estende lungo il corridoio del Tordino, unendo Teramo a Bellante, Mosciano Sant'Angelo e Giulianova. Un sistema urbano caratterizzato da forti relazioni economiche, infrastrutturali e sociali, già riconosciuto dagli strumenti di pianificazione territoriale delle Aree Urbane Funzionali. «È lungo questo asse – sostiene il movimento – che si concentrano servizi, attività produttive, mobilità e opportunità di sviluppo. Qui devono essere indirizzati gli investimenti strategici per il futuro del territorio». Tra le priorità indicate figurano il completamento della Teramo-Mare e la realizzazione di un sistema di ferrovia leggera capace di collegare in maniera più efficiente il capoluogo con la costa. Due interventi considerati fondamentali per rafforzare il ruolo di Teramo e dare concretezza a una prospettiva di area metropolitana. Nel documento non manca una critica all'attuale amministrazione comunale del capoluogo. Secondo Innova Teramo, infatti, mancherebbero oggi il coraggio politico e la capacità di programmazione necessari per perseguire una visione strategica di lungo periodo. «Teramo continua a perdere centralità – si legge nella nota – e rischia di trasformarsi progressivamente in un grande paese, rinunciando al ruolo di guida naturale dell'intero territorio provinciale». Parallelamente, il movimento individua in Montorio al Vomano il possibile punto di riferimento per un secondo percorso di aggregazione territoriale, quello delle aree interne e montane. I comuni del Gran Sasso e dei Monti della Laga, alle prese da anni con spopolamento, riduzione dei servizi e difficoltà amministrative, potrebbero beneficiare di forme più avanzate di collaborazione e integrazione. Per Innova Teramo, la costruzione di territori più forti e competitivi passa attraverso il superamento di confini amministrativi considerati ormai insufficienti per affrontare le sfide contemporanee. Da qui l'appello rivolto sia all'amministrazione comunale di Teramo, affinché apra un confronto sul progetto della città lineare verso la costa, sia al Comune di Montorio, chiamato a svolgere un ruolo guida nel rafforzamento delle comunità montane del comprensorio.

