Una situazione di degrado che, secondo l’associazione Evoluzione Sostenibile, richiede interventi urgenti. È quanto emerso da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nell’area dell’ex stabilimento balneare Rosso di Sera, al centro negli ultimi anni di vicende amministrative e giudiziarie legate alla concessione demaniale.




Secondo quanto riferito dall’associazione, le condizioni dell’area sarebbero ben peggiori di quanto appaia dall’esterno. All’interno della struttura e nelle sue immediate vicinanze sarebbero presenti rifiuti di vario genere, vegetazione incolta, tronchi di palma tagliati e lasciati sul posto da tempo e numerosi elementi che contribuiscono a trasmettere un’immagine di abbandono in una delle zone più visibili del lungomare cittadino.
Particolarmente critica, secondo Evoluzione Sostenibile, la situazione dei servizi igienici. Una tazza del wc risulterebbe infatti divelta e abbandonata sull’arenile, mentre all’interno dei locali sarebbero evidenti segni di utilizzi impropri e condizioni igieniche ritenute incompatibili con il decoro di un’area posta nel cuore della passeggiata costiera.
L’associazione richiama l’attenzione anche sugli aspetti legati alla sicurezza. La struttura presenta infatti evidenti danneggiamenti e, in particolare, la scala che conduce al piano superiore risulterebbe parzialmente distrutta senza adeguate misure per impedirne l’accesso. Una situazione che, secondo il direttivo, meriterebbe un intervento immediato almeno per quanto riguarda la messa in sicurezza dell’area.
Non migliori sarebbero le condizioni della spiaggia antistante, caratterizzata dalla presenza diffusa di vegetazione spontanea che, a giudizio dell’associazione, contrasta con l’immagine che una località balneare dovrebbe offrire durante la stagione estiva.
Nel comunicato, Evoluzione Sostenibile chiama direttamente in causa l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Jwan Costantini, sottolineando quella che ritiene una contraddizione tra la promozione del turismo come motore dell’economia cittadina e il permanere di situazioni di degrado in un punto strategico del lungomare.
L’associazione evidenzia inoltre come il caso Rosso di Sera possa rappresentare un precedente significativo anche per altre strutture interessate da vicende analoghe, come gli stabilimenti Arlecchino e Costa Verde. Pur riconoscendo che le questioni relative alle concessioni seguiranno il loro iter nelle sedi competenti, il direttivo sottolinea l’importanza di prevenire fenomeni di abbandono e vandalismo attraverso adeguati servizi di vigilanza e controllo del territorio.
Infine, Evoluzione Sostenibile auspica interventi che affrontino le cause del problema e non soltanto le sue conseguenze, esprimendo perplessità anche sulle recinzioni metalliche installate nell’area dell’Arlecchino, considerate un ulteriore elemento di impatto negativo sul paesaggio urbano.
«La situazione del Rosso di Sera – conclude l’associazione – dimostra quanto sia necessario intervenire tempestivamente per preservare il decoro, la sicurezza e l’immagine turistica della città».

