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Riapre al traffico il ponte Ancaranese, la storica struttura in muratura sulla provinciale 1/B che attraversa il fiume Tronto, ripristinando il doppio senso di marcia tra le province di Teramo e Ascoli Piceno. Una riapertura considerata strategica per il tessuto produttivo di un'area a forte vocazione industriale, penalizzata per mesi dalle limitazioni alla viabilità.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente della Provincia di Teramo Camillo D'Angelo, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il vicepresidente della Provincia di Ascoli Massimo Romani, a testimonianza dell'importanza dell'intervento realizzato dalla Struttura commissariale Sisma.

Da oggi il traffico diretto da Teramo verso Ascoli transita sul ponte Ancaranese, mentre quello in direzione opposta utilizza il ponte in cemento, consentendo così il ritorno alla circolazione nei due sensi, seppur con limitazioni di peso e di transito previste per la struttura storica.

La riapertura rappresenta una boccata d'ossigeno per imprese, autotrasportatori e pendolari, che negli ultimi mesi hanno dovuto affrontare percorsi alternativi con inevitabili aumenti dei tempi di percorrenza e dei costi logistici.

L'intervento si inserisce in un progetto più ampio: il ponte in cemento sarà infatti demolito e sostituito con una nuova infrastruttura ad arco in acciaio, articolata su tre campate e progettata secondo i più moderni criteri di sicurezza sismica, stradale e idraulica. L'opera, del valore di oltre 15 milioni di euro, è finanziata dalla Struttura commissariale per il sisma 2016, che svolge anche il ruolo di soggetto attuatore, grazie alla collaborazione tra le Province di Teramo e Ascoli Piceno.

«Con questa riapertura viene ripristinato un normale flusso di traffico e di collegamenti dopo una fase che ha creato disagi agli utenti e difficoltà anche alle amministrazioni - ha dichiarato il presidente Camillo D'Angelo -. La chiusura era però necessaria per mettere in sicurezza una struttura ritenuta a rischio. In poco più di un anno e mezzo siamo riusciti a completare i lavori di consolidamento e a predisporre il progetto definitivo-esecutivo del nuovo ponte che sostituirà quello in cemento».

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