Da Museo del Gatto ad “albergo dei maranza”. È la situazione denunciata dai residenti nel cuore del centro storico di Teramo, dove l’ex edificio che ospitava il Museo del Gatto, tra vico del Pensiero e piazzetta del Sole, sarebbe diventato ormai punto di ritrovo e rifugio per persone che vi entrerebbero abusivamente. L'edificio è in un completo stato di abbandono e il comune non sa cosa farci. Questa mattina sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale insieme ai Vigili del Fuoco per effettuare un sopralluogo interno. A far scattare l’intervento sono state ancora una volta le segnalazioni degli abitanti della zona, insospettiti dalla presenza di persone all’interno dell’immobile e soprattutto dalla luce rimasta accesa anche durante il giorno. Una situazione che, secondo quanto raccontano i residenti, non rappresenterebbe affatto un episodio isolato. Da tempo, infatti, nella zona vengono segnalati ingressi non autorizzati nell’ex museo e presenze durante le ore serali e notturne. Gli abitanti riferiscono inoltre della presenza di una persona che dormirebbe stabilmente all'esterno dell'edificio, dove sarebbe stato sistemato anche un materasso. A questo si aggiungono le condizioni dell'area immediatamente sovrastante l'ex Museo del Gatto, che secondo le segnalazioni sarebbe utilizzata anche come urinatoio, con inevitabili conseguenze sotto il profilo del decoro e dell'igiene. Una situazione che sta alimentando preoccupazione tra chi vive in uno degli angoli più caratteristici del centro storico teramano. L'intervento di questa mattina di Polizia locale e Vigili del Fuoco servirà ora anche a fare chiarezza sulle condizioni dell'immobile, sulle modalità con cui sarebbe possibile accedervi e sulla presenza effettiva di occupanti abusivi. Resta soprattutto la protesta dei residenti, che chiedono interventi capaci di impedire nuovi accessi e di restituire sicurezza e decoro a piazzetta del Sole e vico del Pensiero. Un edificio nato per ospitare uno spazio culturale rischia infatti di trasformarsi definitivamente, come ironizzano amaramente gli abitanti, da Museo del Gatto ad “albergo dei maranza”.

