Per loro Pineto non è più, da molto tempo, semplicemente il posto dove trascorrere le vacanze. È diventata una seconda casa, un luogo nel quale sono custoditi ricordi di famiglia, estati trascorse sotto la pineta, amicizie e pezzi importanti della propria vita. Un legame cominciato addirittura nel 1968 e che, a distanza di quasi sessant'anni, continua ancora oggi.
Protagoniste di questa storia sono Laura e Mariangela Passante, due sorelle napoletane che da bambine arrivarono per la prima volta a Pineto insieme ai genitori e ad alcuni amici. Da allora non hanno praticamente più smesso di tornare. Non soltanto durante l'estate, ma negli ultimi anni anche a Natale e a Pasqua, insieme alle rispettive famiglie.
Una fedeltà che il Comune ha deciso di celebrare. Questa mattina il sindaco Alberto Dell’Orletta e la vicesindaca con delega al Turismo Massimina Erasmi hanno ricevuto le due sorelle in Municipio, consegnando loro due pergamene come riconoscimento per il lungo e affettuoso rapporto costruito con la città.
La loro storia pinetese racconta anche quasi sessant'anni di trasformazioni della località adriatica. Nei primi cinque anni Laura e Mariangela soggiornarono all'Albergo Centrale della famiglia Santomieri. Poi arrivarono gli appartamenti in affitto e gli altri alberghi: l'Italia, il Roma, il Corallo, il Saint Tropez e il Lunik.
Anche le giornate al mare sono legate a nomi entrati nella loro memoria: prima il Miramare, frequentato per molti anni, quindi il lido “I Due Fratelli”.
Per Laura Passante, però, l'amore per Pineto è diventato anche materia di studio. Nel 2001, a Napoli, si è laureata in Restauro Architettonico scegliendo di dedicare la propria tesi a Villa Filiani, uno dei simboli della città. Un lavoro nato dopo anni di ricerche, approfondimenti e interviste condotte anche sul territorio.
Il suo percorso si è intrecciato con quello dell'architetto Menotti Pergoli e del dottor Ernesto Iezzi, con il quale Laura ha collaborato anche alla realizzazione del volume Pineto. Percorso storico e naturalistico, pubblicato nel 2010.
Anche Mariangela ha portato nel rapporto con Pineto la propria passione per la cultura: laureata all'Istituto Universitario Orientale di Napoli e insegnante di Storia dell'Arte, ha continuato negli anni a frequentare e vivere la città.
Dal 2009 a questa storia si è aggiunto anche il marito di Laura, il maestro Francesco Patalano, che insieme alla moglie ha preso parte in passato ad alcune iniziative culturali pinetesi, accompagnandole con intermezzi musicali.
«Ci sono persone che nel tempo diventano parte della storia di una comunità, anche senza avervi necessariamente vissuto – sottolinea il sindaco Dell’Orletta –. Laura e Mariangela hanno iniziato ad amare Pineto sin da bambine e hanno continuato a sceglierla per quasi sessant'anni».
Una storia che, secondo il primo cittadino, racconta la stessa evoluzione della città «attraverso gli occhi di chi l'ha frequentata per generazioni, ritrovandone luoghi, persone e atmosfere».
Il rapporto non è destinato a fermarsi qui. Laura ha infatti manifestato l'intenzione di realizzare una mostra dedicata ai suoi disegni e agli studi su Villa Filiani.
Sarebbe un nuovo capitolo di una storia iniziata nell'estate del 1968, quando due bambine napoletane arrivarono con la loro famiglia sulla costa abruzzese senza poter immaginare che quel luogo di villeggiatura sarebbe diventato, per tutta la vita, il loro luogo del cuore.

