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Portare le arti performative contemporanee fuori dai grandi centri e dai luoghi tradizionalmente deputati allo spettacolo, facendole incontrare con i territori, il paesaggio e soprattutto con i cittadini. È la filosofia di “Tracce a venire”, festival dedicato alla danza e alla performance contemporanea che torna con la seconda edizione tra Giulianova e San Nicolò a Tordino.

Il primo appuntamento sarà a Giulianova, dove dal 2 al 5 settembre si svolgerà un laboratorio partecipato aperto anche a chi non possiede una specifica formazione nella danza. L'obiettivo è proprio abbattere la distanza tra artista e pubblico: i partecipanti potranno sperimentare direttamente le pratiche performative contemporanee per diventare, alla fine del percorso, protagonisti dello spettacolo.

Il laboratorio, intitolato “Provenad”, sarà diretto dalla coreografa Manuela Victoria Colacicco e dal musicista Diego Plicelli. Il lavoro porterà alla creazione di una passeggiata performativa costruita in relazione con il lungomare di Giulianova e vedrà il coinvolgimento di circa 25 partecipanti.

La restituzione pubblica è prevista il 6 settembre, quando la città diventerà parte della scena e il rapporto tra corpo, mare e paesaggio sarà al centro della performance. A seguire sarà protagonista il gruppo nanou, compagnia che ha ottenuto importanti riconoscimenti nel panorama nazionale delle arti performative, con un intervento nell'area del fiume Tordino.

Il festival si sposterà poi il 13 settembre a San Nicolò a Tordino, negli spazi del Multiculturale Ca.Fé, per una giornata che unirà partecipazione della comunità e compagnie di rilievo internazionale.

La mattina sarà dedicata a “Balliamo?”, laboratorio condotto da Laura Gazzani e aperto alla cittadinanza. Un invito a considerare la danza non come disciplina riservata agli specialisti, ma come pratica collettiva, capace di mettere in relazione persone ed esperienze differenti.

In serata spazio invece alle performance. Arriverà la compagnia Parini Secondo, realtà che ha portato il proprio lavoro anche fuori dall'Italia e prodotta dal Piccolo Teatro di Milano, con lo spettacolo “Speed”. A seguire Francesca Santamaria presenterà “Good Vibes Only (beta test)”, lavoro che affronta il tema della performatività contemporanea e del rapporto sempre più stretto tra identità e social network.

Due sono così i grandi fili conduttori scelti per questa edizione. A Giulianova il rapporto dell'essere umano con la natura e il territorio, attraverso il dialogo con il mare e il fiume; a San Nicolò, invece, la riflessione sui nuovi linguaggi, sui social e sulla velocità della società contemporanea.

Una manifestazione che punta dunque non soltanto a portare danza contemporanea di alto livello in provincia, ma a trasformare il pubblico in parte attiva del processo creativo. Il festival vuole offrire occasioni per fermarsi, sperimentare e interrogarsi sul rapporto con il proprio corpo, con gli altri e con gli spazi che si abitano.

Partner dell'iniziativa è anche EurekA, associazione culturale che invita la comunità a prendere parte agli appuntamenti. Le iscrizioni ai laboratori sono aperte attraverso i canali social del festival Tracce a venire e dello spazio Multiculturale Ca.Fé.Screenshot_2026-08-31_alle_10.34.59.png