Ha appena 14 anni, ma alle spalle ha già sacrifici, chilometri, allenamenti e medaglie. Davanti, invece, c’è una nuova vita da costruire tra scuola e sport, lontano da casa. È la storia di Alessandro De Luca, giovane talento teramano del nuoto artistico che da quest’anno si trasferirà a Roma per continuare a coltivare un sogno iniziato quasi per gioco cinque anni fa nella piscina comunale di Teramo.
Alessandro De Luca si avvicina al nuoto artistico all’età di nove anni. A seguirlo fin dall’inizio sono l’allenatrice Francesca Sabatini e la preparatrice atletica Jessica Maruccia, che ne accompagnano la crescita tecnica e sportiva. Ben presto emergono qualità, passione e soprattutto una determinazione non comune per un ragazzo così giovane.
La svolta arriva due anni fa. Alessandro sostiene un provino e riesce a entrare nel settore giovanile del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Un traguardo prestigioso, ma anche l’inizio di un percorso decisamente più impegnativo.
Per due anni la sua settimana è stata praticamente divisa tra Teramo e Roma. Due o tre volte a settimana nella Capitale per allenarsi con le Fiamme Oro, il resto del lavoro a Teramo. Scuola, allenamenti, viaggi, partenze e ritorni: una quotidianità affrontata senza perdere di vista l'obiettivo.
E i risultati sono arrivati.
Nel 2025, ai Campionati nazionali estivi, Alessandro conquista due medaglie di bronzo: il terzo posto nel Solo e il terzo posto nel Doppio Misto. Quest’anno compie un ulteriore salto di qualità, salendo sul gradino più alto del podio ai Campionati nazionali estivi con il primo posto nel Doppio Misto.
Una medaglia d’oro che premia non soltanto il talento, ma soprattutto la costanza di un ragazzo che negli ultimi due anni ha accettato di sacrificare molto del proprio tempo per uno sport diventato ormai parte fondamentale della sua vita.
Adesso, per Alessandro, arriva forse la sfida più importante.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico lascerà Teramo per trasferirsi a Roma, dove frequenterà il liceo classico Vittorio Emanuele II come convittore. Una scelta importante per un quattordicenne, dettata dalla volontà di conciliare nel modo migliore gli studi con un'attività agonistica sempre più intensa.
Vivere nella Capitale gli consentirà infatti di allenarsi ogni giorno nelle strutture della Polizia di Stato di Tor di Quinto e Spinaceto, senza essere più costretto a dividere continuamente le proprie giornate tra due città.
È l'inizio di un nuovo capitolo. Ci saranno la scuola, lo studio, gli allenamenti quotidiani e inevitabilmente anche la nostalgia di casa. Ma ci sarà soprattutto la possibilità di misurarsi ogni giorno con un percorso sportivo di alto livello.
Alessandro parte da Teramo portando con sé quanto costruito nella piscina comunale dove tutto è cominciato. A soli 14 anni ha già imparato che dietro una medaglia ci sono ore di lavoro che nessuno vede, rinunce, stanchezza e una passione capace di far superare le difficoltà.
Ora Roma rappresenta un'altra tappa di un cammino ancora tutto da scrivere. E quell’oro conquistato nel Doppio Misto potrebbe essere soltanto l'inizio.

