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VIDEO/ IL CONSIGLIO COMUNALE A TERAMO SI E’ APERTO IN UN CLIMA TESO E DA FIERA. PRESENTI MA FUORI L’AULA: FALASCA, SBRACCIA E CACCIONI (POI SONO ENTRATI). PASSA L’ACCORDO ADSU-COMUNE E LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE

Il consiglio comunale si è aperto per la presenza di 15 consiglieri di maggioranza (fuori tutta la minoranza) con l’intervento del Sindaco che ha comunicato di aver conferito ad Antonini, Provvisiero e Di Sabatino (assente per motivi personali) le deleghe già note per la surroga. Presenti ma non sono entrati in aula Sbraccia, Falasca e Caccioni. C’è tensione in aula, il presidente del consiglio ha impedito al capogruppo del Pd di intervenire sull’ordine dei lavori del consiglio. Contestato il subentro dei nuovi consiglieri e dei nuovi assessori da parte di Gianguido D’Alberto ed è stato chiesto di discuterla in quanto non rispecchierebbe il Tuel. Alle 9.53 c’era un clima di “fiera” con D’Alberto che urlava e la segretaria e il presidente del consiglio che dall’altra parte starnazzavano. Il Sindaco si è subito affannato a dichiarare alla stampa che negli anni la ratifica non era mai stata discussa, Dunque, il tutto secondo Brucchi sarebbe stato strumentale.

Dopo che la minoranza è uscita per protestare contro presidenza e segretaria e su come venivano portati avanti i lavori, si è svolta una capigruppo per decidere l’ordine dei punti all’ordine del giorno.

Si è deciso di procedere nel primo punto con la ratifica dell’accordo Adsu-Comune per la realizzazione della residenza universitaria.  La Misticoni ha parlato da sola dal momento che nessuno stava d ascoltarla dato il clima teso che si è registrato. «Mi dispiace che la Regione finanzia altre Adsu e non quella di Teramo – ha detto nel suo intervento – e questo problema penalizzerà l’azienda teramana a partecipare ai bandi». L’assessore Misticoni ha invitato la Regione a ripensarci. Il provvedimento passa non senza polemiche (battibecco Berardini-Misticoni) con i voti dei presenti ad eccezione della Marroni  e di Berardini che si sono espressi contrariamente.

Brucchi che ha poi relazionato al posto di Di Sabatino che non era presente in consiglio per questioni personali ha chiesto un voto di responsabilità sia alla sua maggioranza che alla minoranza sulla rottamazione delle cartelle.

I numeri per andare avanti in questo consiglio pare ci siano ma rimane il fatto che essendo la maggioranza composta solo da 15 consiglieri contro i 18 della minoranza non ci sarebbero i margini per  convocarne uno nuovo. Intanto passa anche il punto sulla rottamazione delle cartelle con solo 15 voti della maggioranza che secondo Milton Di Sabatino basta essendo la maggioranza qualificata in aula. Ritirato per manca di numeri il punto sulla Cosap con il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. Poi l’assise è ripresa come se nulla fosse.

ECCO COSA E’ ACCADUTO CON LA MINORANZA

GUARDA L’APPELLO

 

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