Attualità

IL DEGRADO IN CITTA’/ D’ALBERTO DENUNCIA LO STATO DI ABBANDONO DEL PIANO INTEGRATO NEL QUARTIERE SAN BENEDETTO

Grida vendetta la vicenda dello stato di abbandono delle strutture pubbliche incompiute che dovevano essere  destinate a servizio della collettività nell’ambito del Piano Integrato avviato oltre 10 anni fa nel popoloso quartiere San Benedetto di Colleatterrato Basso.

Come dimostrano le foto allegate, la situazione di degrado è vergognosa.

Il programma dell’intervento, come contropartita della realizzazione di un’ampia area commerciale a servizio dei privati, già completata e pienamente utilizzata, prevedeva la creazione e la cessione a favore dell’amministrazione comunale di un campo sportivo polivalente, di un parcheggio coperto, di un centro sociale e di un campo di bocce, strutture in gran parte mai completate, già distrutte e abbandonate al loro destino oltre che agli atti di vandalismo.

Come sempre, in tutti i casi di urbanistica contrattata, per questo centrodestra teramano il privato realizza e fa quel che vuole, mentre l’interesse pubblico viene sempre fortemente penalizzato.

Queste opere, se fossero completate, si potrebbero tradurre in grande utilità per la collettività, e nello specifico per un quartiere come quello di San Benedetto privo di strutture pubbliche e senza riferimenti aggregativi. Invece, sono da risanare prima ancora di essere completate e utilizzate. Così, situazioni che potrebbero rappresentare una grande opportunità dal punto di vista sociale per un quartiere che per troppi anni è stato penalizzato, diventano simbolo di spreco, indifferenza, abbandono; specchio di un modo di concepire e gestire la cosa pubblica che caratterizza il centrodestra al governo nella nostra città da più di 10 anni.  Senza dimenticare, inoltre, che tali interventi hanno richiesto somme importanti per la loro realizzazione: ingenti risorse pubbliche gettate via, a beneficio di pochi privati.

Oltre al danno, la beffa; perché le stesse associazioni che operano nel quartiere avevano chiesto di assumere la gestione degli impianti, proposito ora inapplicabile, viste le condizioni di assoluto inutilizzo.

In realtà la questione è sempre la solita: quartieri e periferie di Teramo che continuano a rimanere senza luoghi di aggregazione e strutture per la collettività; in un periodo socio-economico, tra l’altro, in cui proprio il conforto dell’aggregazione potrebbe fungere da sostegno e ripresa della vitalità e dell’energia collettive.

Vogliamo far luce in tutte le sedi opportune per accertare le responsabilità anche su questa vicenda del quartiere San Benedetto, perché tutti i teramani hanno diritto al rispetto e a conoscere la verità delle cose.

Il centrodestra, su questa penosa vicenda, ha condotto nella zona almeno due campagne elettorali, riempiendo attese e propositi con promesse, impegni, assicurazioni. La risposta è nello stato delle cose che le foto testimoniano nella loro gravità.
                                                                                                                                                          Gianguido D’Alberto

1 risposta »

  1. Benissimo la denuncia, ormai annosa, del degrado di quelle strutture pubbliche ma la cosa sorprendente è che i residenti del quartiere S. Benedetto non manifestano pubblicamente da molto tempo nessuna indignazione del loro stato di abbandono attraverso qualche forma di associazionismo. Sono ormai vent’anni che il popoloso quartiere è presente nel Comune di Teramo ma ancora fa fatica ad avere una sua identità. Se i residenti non si impegnano a costruirla giorno per giorno, pensando solo a curare il proprio privato, il loro abbandono continuerà a perpetuarsi progressivamente.

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