Attualità

IL CENTRODESTRA ELENCA “UN ANNO DI FALLIMENTI” DELLA GIUNTA DI SABATINO-GINOBLE

Nel corso di una conferenza stampa i Capigruppo di “Avanti X Roseto”, Enio Pavone, di “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”, Nicola Di Marco, e di “Futuro In”, Alessandro Recchiuti, hanno ripercorso un anno di Amministrazione Di Girolamo-Ginoble costellato di fallimenti, disastri, figuracce e, nella migliore delle ipotesi, di immobilismo puro che, quanto meno, non ha generato ulteriori danni alla collettività ed al territorio. Questo è il succo dell’analisi rappresentata alla stampa dai tre Capigruppo di opposizione del centro-destra rosetano che hanno ripercorso il primo anno di Amministrazione monocolore Pd e hanno focalizzato l’attenzione su alcune tematiche che, purtroppo, hanno particolarmente nuociuto ai cittadini, creando disagi, aumenti vertiginosi di tasse e balzelli vari, andando così a generare, all’esterno, un’immagine a dir poco imbarazzante di chi amministra la Città di Roseto degli Abruzzi.

Infatti, sin dall’insediamento, il Sindaco Sabatino Di Girolamo si è contraddistinto per la poca presenza nel Palazzo Comunale, unita alla scarsa determinazione nell’assumersi le proprie responsabilità ed a prendere decisioni rapide, per la scarsissima presenza istituzionale sia in Città che nei vari enti sovracomunali dove Roseto degli Abruzzi ha perso posizioni di rappresentanza e di prestigio (vedasi Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl e CAL, Consiglio delle autonomie locali presso il Consiglio Regionale), e per la volontà di non voler instaurare un “filo diretto” con la cittadinanza, rifiutando di essere reperibile mediante un numero di cellulare istituzionale regolarmente pubblicato sul sito del Comune, forse per avere meno grattacapi possibili. Questa poca presenza del Sindaco è stata però compensata da un’eccessiva presenza istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale, vera “Lady di Ferro” e demiurgo di questa Amministrazione, e del Vice-Sindaco che, in pratica, ha esercitato troppo spesso le funzioni di primo cittadino.

Queste, nello specifico, le criticità messe in evidenza dai Capigruppo del centro-destra rosetano nel corso dell’incontro con i media:
l’approssimativa e poco incisiva gestione delle varie emergenze atmosferiche, culminate con il coordinamento dell’emergenza neve dello scorso mese di gennaio che trovò l’Amministrazione completamente impreparata;
la chiusura della scuola di Montepagano che la precedente Amministrazione era riuscita a mantenere aperta;
il ritardato inizio dei lavori sul campanile di Montepagano che ha poi portato a ulteriori danni causati dai successivi terremoti;
la rinuncia, di fatto, all’acquisto dell’Arena 4 Palme, del terreno di risulta antistante la stazione ferroviaria ed all’ammodernamento della pubblica illuminazione;
la sostituzione del Comandante della Polizia Municipale, Berardo D’Emilio, a pochi mesi dalla pensione con il Dott. Tarcisio Cava di cui non sono ancora ben definiti i risvolti nella cosiddetta vicenda della “Multopoli” rosetana, così come la “punizione” inflitta ad altri Dirigenti comunali;
l’incredibile aumento della TARI (tassa rifiuti) fino al 40%, nonostante l’attivazione del porta a porta da parte dell’Amministrazione Pavone abbia portato a una delle più alte percentuali di raccolta differenziata in Abruzzo; l’aumento dei buoni pasto per le mense scolastiche, fino al 56% in più; l’aumento della colonia anziani, fino al 45% in più;
la gestione dei lavori per la costruzione della pista ciclabile iniziati a “macchia di leopardo” e senza alcuna logica;
l’eliminazione di alcune manifestazioni volute e create dalla precedente Amministrazione e che tanto successo avevano riscontrato, come la sfilata del Carnevale, il ridimensionamento del “Premio Donna” e l’eliminazione della “Rievocazione della Pesca con la Sciabica”;
il “raffreddamento” dei rapporti con le città gemellate su cui tanto si era puntato per allargare gli orizzonti della Città e gli scambi culturali, commerciali e la creazione di partnership per la partecipazione ai bandi europei;
la gestione dei lavori di sistemazione della Villa Comunale, completamente fermi e di cui non si hanno notizie, così come dei lavori di sistemazione dell’argine del fiume Vomano che l’Amministrazione Pavone, dopo decenni, era riuscita a sbloccare facendo abbattere il “rudere Baroni”;
la riapertura, nel solo mese di luglio, del Lido La Lucciola così come del servizio di bike-sharing creato dalla precedente Amministrazione con l’apporto fondamentale delle ditte Gabrielli e Globo che donarono al Comune di Roseto degli Abruzzi 150 biciclette;
la non riattivazione dei Consigli di quartiere con la “grande invenzione” dell’elezione diretta di cui ancora si attendono gli esiti;
l’eliminazione dei mercati contadini di CIA e Coldiretti presso il mercato coperto di via Latini;
la non attivazione ed utilizzo del Regolamento di Polizia Rurale, così come quello dei prodotti De.Co. prodotti a marchio del nostro territorio;
la “barzelletta” della fine del Commissariamento della Riserva del Borsacchio, in realtà mai commissariata e su cui grava oggi una indecente e vergognosa ordinanza di divieto di balneazione, dovuta all’incapacità di fornire un servizio di salvamento, pare per assenza di fondi, nonostante i vari appalti esterni affidati per la manutenzione del verde e le importanti somme assegnate per la gestione del bike-sharing. Sicuramente non una bella cartolina per la promozione sia della Riserva che della Città;
la poca presenza sul territorio degli organi di controllo, basti pensare al lungomare di Cologna Spiaggia che è diventato un “far-west” dove ognuno fa ciò ch vuole. Aree agricole destinate a sosta camper, aree agricole destinate ad attività turistico-ricettive, viabilità incontrollata, mancanza di segnaletica e, ciliegina sulla torta, l’ordinanza per utilizzare parte di piazza Redipuglia a parcheggio senza che ve ne fosse alcuna necessità, deturpando una piazza nuova di zecca e la più grande della nostra Città;
il mancato completamento dei lavori per l’assegnazione dei locali alla Guardia di Finanza presso il PRUSST ex Monti;
il mancato rispetto dei tempi per la costruzione della nuova palestra di Cologna Spiaggia che, in base agli accordi con il privato, doveva già essere ultimata e che in realtà non si sa se e quando avrà inizio;
la mancata riattivazione del servizio di bus-navetta per il collegamento con le frazioni;
la mancata riattivazione, ad oggi, degli Info-Point turistici e la non apertura dello IAT (Ufficio Informazioni Turistiche) nelle ore serali e nei giorni festivi in estate;
la scandalosa gestione del Piano di Zona, dove prima l’Amministrazione monocolore Pd aveva deciso, in Consiglio Comunale, di realizzare l’Unione dei Comuni, mentre poi ha fatto marcia indietro, grazie soprattutto alla forte opposizione in Consiglio Comunale delle forze di minoranza;
ciliegina finale di questo “annus horribilis” dell’Amministrazione Di Girolamo-Ginoble è stata la gestione dell’operazione parcheggi a pagamento. Iniziata nel mese di luglio, senza aver predisposto gli strumenti adeguati (segnaletica, parchimetri; stalli per disabili e tanto altro), la partenza di questo servizio, che serve solo a far cassa al Comune, ha generato confusione, malumore e rabbia tra i cittadini ed i turisti.

“Certamente è stato un anno in cui la nostra Città ha fatto grandi passi indietro sotto tutti i punti di vista” concludono Pavone, Di Marco e Recchiuti. “Il Palazzo Comunale, un tempo “aperto” e frequentato da tanti cittadini, oggi è quasi inaccessibile. Diversi servizi sono stati eliminati o ridimensionati, come ad esempio l’Ufficio dell’Urp, ora chiuso il sabato mattina, e l’Ufficio Tributi, uno dei più frequentati dai nostri cittadini, che ora non è aperto tutti i giorni al pubblico. Auspichiamo, per il bene della nostra Città, che le tante promesse elettorali del Sindaco Di Girolamo e dei suoi siano mantenute: pensiamo agli insediamenti produttivi presso l’autoporto ed i numerosi posti di lavoro promessi, pensiamo ai tanti carabinieri che dovevano arrivare nella nostra caserma per garantire la sicurezza dei cittadini; pensiamo alle frazioni miseramente abbandonate e che dovevano invece essere oggetto di particolare manutenzione, mentre l’erba cresce copiosa ed abbondante e le strade sono più dissestate ed impraticabili di prima. Pertanto ad oggi possiamo dire, senza timore di smentita, che queste ricette magiche del nostro Sindaco e del monocolore Pd che governa in assoluta solitudine la nostra Città si sono dimostrate delle chimere e delle fatue illusioni create ad arte per illudere i cittadini che in loro avevano riposto fiducia e speranza”.

 

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