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CALO DELLE PRESENZE TURISTICHE A ROSETO/ IL COMUNE: «E’ UNA POLEMICA STRUMENTALE»

Una polemica strumentale, quella suscitata nei giorni scorsi sulla stampa locale, basata su numeri tutti da verificare sull’affluenza turistica a Roseto degli Abruzzi e limitati a una ridottissima percentuale di alberghi. Una polemica che non tiene conto, inoltre, dei danni di immagine causati dalle scosse di terremoto dell’agosto 2016 e del gennaio 2017 che, seppur lontano dalle nostre spiagge, hanno coinvolto tutta la costa marchigiana e abruzzese, nonostante l’impegno promozionale avviato, fin dalla primavera scorsa, da parte dello Stato, della Regione Abruzzo e della Rai nazionale.

“I dati emanati sono del tutto parziali e, un minimo di prudenza, avrebbe imposto al rappresentante di un piccolo raggruppamento di strutture, molta maggiore cautela”, sostiene il sindaco Sabatino Di Girolamo, “Dare notizie di questo genere, con titoli cubitali, semplificativi ed esagerati, fa solo danno alla nostra città. Le associazioni dovrebbero osservare maggiore cautela e, soprattutto, rifuggire dal farsi strumentalizzare da ambienti ostili all’amministrazione comunale”.

“Innanzitutto è prematuro parlare di dati al 10 agosto, non siamo nemmeno a metà stagione”, spiega Mario Narcisi, portavoce dell’Ara, Associazione rosetana albergatori, che racchiude il 95 per cento degli albergatori di Roseto, “Dobbiamo ancora rilevare tutti i dati di agosto e anche di settembre. I dati finali li andremo a valutare a fine stagione, con numeri controllabili alla mano. Intanto, a luglio – a differenza di quanto annunciato – c’è stato un calo contenuto rispetto alle previsioni iniziali, grazie – sicuramente – al caldo enorme. Le temperature elevate hanno portato a un aumento degli arrivi. Su agosto si può registrare una piccola flessione rispetto a luglio, dovuta sia al dato eccezionale del mese precedente, sia agli effetti del terremoto dello scorso anno. I turisti del nord, abituati ad andare in vacanza ad agosto, visto quello che è accaduto nel 2016 hanno pensato di non prenotare, per una forma forse eccessiva ma comprensibile di paura. Il problema, però, non è specifico di Roseto degli Abruzzi: va da Senigallia a San Salvo, tutte località balneari che hanno sofferto i riflessi di un evento sismico, anche se lontanissimo. Infine, ma non certo per ultimo”, conclude Narcisi, “non si può scrivere su un articolo che il turista non viene perché c’è un divieto di balneazione, imposto dalle leggi dello Stato e dalle regole della Direzione marittima. E’ un’aberrazione, di certo non c’è responsabilità dell’amministrazione comunale. Altrettanto assurdo è parlare delle strisce blu come deterrente per i turisti: i parcheggi a pagamento ci sono dappertutto e in molte località turistiche costano anche molto di più che da noi. Ci dispiace che questi dati e questi importanti spazi sui giornali locali vengono dati a persone descritte come rappresentanti degli albergatori, mentre rappresentano solo le proprie strutture”.

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