Attualità

LA GAMMMARANA, UN QUARTIERE DIMENTICATO E IN TOTALE ABBANDONO. MARCOZZI: «ORA E’ STATO TOCCATO IL FONDO»

Un quartiere in totale abbandono e fuori da ogni logica manutentiva ordinaria. E’ questa l’ennesima denuncia del comitato di quartiere e del suo presidente, Alfonso Marcozzi indirizzata al comune di Teramo, al Sindaco e agli assessori: Franco Fracassa e Mario Cozzi.

La lettera:

Egregio signori in indirizzo di seguito la sintesi a seguire alcune riflessioni: LA SINTESI:

DISSESTO TRATTI DI STRADA – VIA ANTONIO TRIPOTI – VIA EINAUDI;

CARENZA TOTALE DI SEGNALETICA E CONTROLLI PER EVITARE IL PROLIFERAE DI PARCHEGGIO SELEVAGGIO;

DISSETTO FONDO STRADALE AREA ADIBITA A PARCHEGGIO ANTISTANTE CAMPO SCUOLA;

PARCHEGGIO ABUSIVO E INCONTROLLATO DA PARTE DEI FRUITORI DI SPAZI PUBBLICI AD USO PRIVATO – CIRCOLO TENNIS;

ASSOLUTA NON CURANZA DEGLI SPAZI VERDI SU STRADE PUBBLICHE CIRCOLO TENNIS E CAMPO SCUOLA:

 

ASSOLUTA NON APPLICAZIONE DELLE ORDINANZA CHE OBBLIGANO I PRIVATI A MANUTENERE LE AREE PRIVATE A RIDOSSO DI SPAZI PUBBLICI PER RISCHIO INCENDIO – VIA EINAUDI:

ABBANDONO DI RIFIUTI PERICOLOSI SU AREE PRIVATE A RIDOSSO DI ABITAZIONI – VIA ANTONO TRIPOTI;

PARCHEGGIO SELVAGGIO LUNGO LA PISTA CICLO PEDONALE; RIFLESSIONI:

L’attenzione verso il quartiere Gammarana ha toccato il fondo.

Pur comprendendo che nell’ultimo periodo codesta amministrazione ha rivolto le proprie attenzioni ad altri aspetti che poco hanno a che vedere con il fare quotidiano e lungimirante nei riguardi dei territori e dei loro fruitori non possiamo non tornare sul problema di come attività classificabili di tipo ordinarie, per la corretta (forse un po’ esagerato) gestione del territorio, siano state completamente abbandonate.

Ci si riferisce, in particolare, alla totale carenza di segnaletica stradale al fine di evitare il proliferare quotidiano diseducativo da parte di tanti cittadini, soprattutto non residenti, che occupano in maniera indiscriminata spazi per pedoni procurando pericolo di incidenti, oltre ad altre situazioni come di seguito elencate.

Non è ammissibile che all’incrocio tra Via De Jacobis e Via Luigi Tripoti, ci siano diversi momenti della giornata in cui è impossibile spostarsi a piedi e con i mezzi a motore costretti, tra gincane e altro, a bypassare le automobili ammucchiate ai bordi delle strade ed in prossimità dell’incrocio.

Basterebbe che gli organi preposti alla manutenzione risistemassero la segnaletica stradale degna di un paese civile e gli organi di controllo durante le diverse passeggiate ponessero un minimo di attenzione.

Non è ammissibile che lungo la strada, denominata via Romualdi, che fiancheggia il

Circolo Tennis luogo di svago e di sport, i maleducati signori attenti al benessere

personale ma poco attenti al rispetto civile di spazi pubblici (strade) lascino i propri mezzi

 

a motore occupando spazi per pedoni creando, nel contempo, pericolo continuo in prossimità degli incroci.

Non è ammissibile che all’incrocio di Via Romualdi con Via Gammarana che fiancheggia il Circolo Tennis luogo di svago e di sport, i gestori di spazi pubblici ad uso privato non manutengano le siepi che vanno ad interferire sulla viabilità ordinaria.

Basterebbe che gli organi preposti alla manutenzione risistemassero la segnaletica stradale degna di un paese civile, che gli organi di controllo durante le diverse passeggiate ponessero un minimo di attenzione e che i gestori del circolo tennis, gestori perenni di spazi di natura pubblica e non più al servizio anche della collettività, attivassero un percorso educativo per ricordare ai fruitori cos’è l’educazione civica.

Oltretutto basterebbe parcheggiare lungo Via Gammarana dove sono stati individuati appositi parcheggi.

La stupenda linea educativa e primo tassello di un percorso di riqualificazione alla Gammarana, percorso ciclo-pedonale, ha le ore contate visto che la segnaletica a terra è in fase di estinzione, che i diversi segnali fissi sono divelti e anche rimossi, e il proliferare della maleducazione quotidiana con l’uso degli spazi ciclo-pedonali a parcheggio dei mezzi a motore.

Basterebbe che gli organi preposti alla manutenzione risistemassero la segnaletica stradale degna di un paese civile, che gli organi di controllo durante le diverse passeggiate ponessero un minimo di attenzione e che i gestori di attività economiche, nell’ottica di una partecipazione sociale al bene collettivo, attivassero un percorso comunicativo, anche attraverso la consegna di opuscolo educativo, per ricordare ai fruitori cos’è l’educazione civica.

Non è possibile che l’illuminazione lungo Via Luigi Tripoti sia perennemente spenta anche perché diversi pali sono stati divelti e altri hanno raggiunto un limite di sicurezza statica non conciliabile con lo stato dei luoghi, per intenderci stanno per cadere.

 

Non è possibile percorrere Via Antonio Tripoti per il dissesto totale del fondo stradale.

Il movimento della scarpata ha provocato profondi spacchi sulla strada con rischio di infiltrazioni acqua e scivolamento della scarpata – Via Einaudi

Basterebbe che gli organi preposti alla manutenzione ponessero un minimo di attenzione per programmare gli interventi.

In ultimo, ma non meno importante, si chiede di programmare un intervento sul campetto adiacente la scuola De Jacobis, purtroppo l’unico agorà territoriale presente in Gammarana, intervento consistente nel dotare detto spazio di un’idonea illuminazione oltre all’installazione di un punto di rifornimento di acqua pubblica sperando che detto bene prezioso possa essere ancora fruito.

Si chiede un immediato intervento per il rispristino delle minime condizioni di vivibilità con recupero anche degli spazi per coloro che utilizzano mezzi alternativi al mezzo a motore.

In attesa di urgente riscontro per quanto sopra. Alla prossima sollecitazione e buona giornata.
Il Presidente
Ing. Alfonso Marcozzi

1 risposta »

  1. Aggiungerei anche il recupero o la demolizione di quegli orribili capannoni industriali (un’ex officina meccanica e un ex confettificio) lungo Via Gammarana dove potrebbe sorgere – chessò – un nuovo polo scolastico.Ma questo in prospettiva.
    Nel frattempo, Sig. Sindaco, colga l’occasione che le dà il Presidente Marcozzi per dimostrare che non ha mai abbandonato Teramo; per la verità, leggendo questa lettera, sembra esattamente il contrario. Siamo tuttavia a settembre, mese che rievoca gli esami di riparazione: si metta – mi consenta – subito all’opera, insieme ai suoi assessori, per recuperare almeno una parte di quello che non è stato fatto o malfatto.
    Nel frattempo mi sia consentito sollecitare l’ Assessore con delega all’Ambiente ad emettere l’ordinanza per lo sgombero della discarica (ovviamente abusiva) creata in Via Piave nello spazio esistente tra la terzultima e la penultima palazzina delle “casette basse” dove fanno bella mostra di sé: due fustini di olio esausto (almeno così mi sembra), ante, una catasta di legna da ardere, un ciclomotore fuori uso e non so cos’altro ancora.
    Distinti saluti,
    Domenico Crocetti

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