Attualità

TUCCI CHIEDE LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CIVITELLA DEL TRONTO AL PREFETTO: «SI ADOTTANO DETERMINE PRIMA DELLE DELIBERE»

Il consigliere comunale del Pd, Stefano Tucci ha scritto una lettera al Prefetto e all’ispettorato per la funzione pubblica per chiedere lo scioglimento dell’assise pubblica

Di seguito la lettera:

 

L’Amministrazione comunale di Civitella del Tronto è allo sbando!

Il mio è un grido di dolore rivolto alle Autorità competenti al fine di intervenire in modo serio e determinato nell’interesse della pubblica amministrazione.

A Civitella del Tronto si adottano determine prima delle delibere di Giunta Comunale o senza tener conto degli indirizzi politico-amministrativi già assegnati con il beneplacito dell’Amministrazione.

A Civitella del Tronto si dispongono proroghe tecniche sulla base di norme (art. 23 della L.62/2005) superate da oltre un decennio.

A Civitella del Tronto non vengono riscontrate richieste di accesso agli atti presentate da consiglieri comunali.

A Civitella del Tronto, spessissimo i preventivi, vengono richiesti verbalmente e ad una sola ditta, in spregio ai principi di trasparenza, concorrenza, rotazione ed economicità (art.1 L.241/90 e art. 30 del D.Lgs. 50/2016).

A Civitella del Tronto la sala consiliare con pavimentazione in parquet viene concessa a privati ed utilizzata come “ristorante”.

A Civitella del Tronto il bene monumentale della Fortezza viene concesso gratuitamente per lo svolgimento di manifestazioni, che nulla hanno a che vedere con il contesto storico del forte, i cui organizzatori hanno scopo di lucro, senza atti deliberativi (Aperistreet; ecc.) o con delibere in sanatoria (Allegato 1).

A Civitella del Tronto si iscrivono nel bilancio di previsione 2017-2019 somme per

Civitella del Tronto, 18 settembre 2017

659.695,56 Euro relative a “Lavori di mitigazione del rischio relativo a fenomeni franosi in atto

nella frazione Villa Carosi (E=506 Finanziamento statale)” al capitolo 2711/0, con intervento

previsto per l’anno 2018 quando è risaputo che la zona è off-limits, giocando su uno strumento

finanziario di estrema importanza.

A Civitella del Tronto il Piano triennale di fabbisogno del personale viene modificato o integrato fino a tre volte nell’arco di sei mesi, segno che la nave naviga a vista in assenza di capacità di programmazione (Allegati 2, 3 e 4).

A Civitella del Tronto atti programmati e programmabili, le cui scadenze sono conosciute da tempo, vengono adottati all’ultimo momento, probabilmente per godere delle facilitazioni che comportano le procedure d’urgenza (Allegato 12).

Molti atti, estremamente importanti vengono redatti con una miriade di inesattezze e irregolarità (Allegato 5).

Nello specifico si tratta di un atto che non ha tenuto conto della delibera di Giunta Comunale n. 50 del 05/05/2017 e faceva riferimenti a norme superate sia dal vecchio D.Lgs. n. 163/2006 che dal nuovo D.Lgs. n. 50/2016.

L’atto ha disposto una proroga del servizio di gestione dell’asilo nido che non poteva essere fatta nel modo più assoluto.

La delibera di Giunta Comunale n. 95 del 28/07/2017 (Allegato 6) evidentemente adottata con l’intento di sanare una situazione, di fatto l’ha ulteriormente aggravata; infatti l’atto, approvato il giorno 28/07/2017, nella realtà è stato proposto il 26/06/2017, con pareri di regolarità tecnica e contabile rilasciati l’11/07/2017.

Come si spiega questo aspetto temporale, considerando che l’atto è stato approvato due giorni dopo la determina di proroga del servizio?

Sul tema vi sono state due richieste di accesso agli atti (Allegati 7 e 8) non riscontrate, perseverando, con strafottenza amministrativa nell’affidamento, a parer nostro, irregolare del servizio alla precedente ditta, come a voler dire “non disturbate il manovratore”.

Neppure nella repubblica delle banane agirebbero in modo così disarticolato, scollegato dalla necessità e logica amministrativa, non considerando minimamente le norme che regolano le attività nella pubblica amministrazione e ogni altro criterio che dovrebbe essere alla base dei più elementari comportamenti sia da parte dell’organo politico che gestionale.

Spessissimo i preventivi vengono richiesti verbalmente.

A mero titolo di esempio, perché di casi ve ne sono a decine, nelle determine RGn. 134 del 29/03/2017 (Allegato 9) e RGn. 377 del 02/08/2017 (Allegato 10) non si evincono gli estremi delle formali richieste di preventivo (data e protocollo), mentre nella determina RGn. 174 del 05/05/2017 (Allegato 11) viene scritto esplicitamente che la richiesta di preventivo è verbale e non vengono nemmeno riportati i riferimenti del preventivo (data e al protocollo).

Un aspetto sconcertante e preoccupante è dato dal modo di gestire il denaro pubblico sulla base delle pseudo giustificazioni dell’emergenza, quando appare evidente la disponibilità temporale per operare nel rispetto della norma, specie quando le scadenze sono conosciute da tempo.

Con la determina RGn.443 del 08/09/2017 sono stati impegnati 19.000 Euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli scuolabus (Allegato 12).

Dopo due procedure di gara andate deserte e una settimana prima dell’inizio dell’anno scolastico, il responsabile dell’ufficio adotta un atto senza alcun indirizzo da parte dell’organismo politico.

Considerando che questa operazione avvantaggerà sicuramente il nuovo gestore, si ritiene che andasse programmata prima dello svolgimento della gara.

Da quello che risulta dalla determina l’officina interessata ha presentato un primo preventivo in data 31/08/2017, senza una richiesta formale da parte dell’Ente.

Anche questo è un atto, secondo il nostro punto di vista, come moltissimi altri, fatto con la presunzione di poter fare qualsiasi cosa con la certezza dell’impunità.

A tal proposito si fa rilevare quanto segue:

  1. a)  richiesta di preventivo verbale (nonostante lo sforzo, non si capisce come si possa redigere un preventivo per la manutenzione straordinaria degli scuolabus senza verificare lo stato di usura dei mezzi);
  2. b)  normalmente si richiedono più preventivi al fine di valutare quello più economico per l’Ente;
  3. c)  nell’atto si parla di “trattativa intavolata dall’Amministrazione Comunale” con l’officina sulla base della quale sono stati ritoccati “al ribasso” i preventivi iniziali (procedure simili a quelle adottate nel mercato del bestiame);
  4. d)  considerando che l’affidamento è stato formalizzato venerdì 8 settembre e che la manutenzione è stata completata entro mercoledì 13, l’officina interessata evidentemente opera con gli stessi ritmi del box Ferrari nel cambio gomme;
  5. e)  ribassi ridicoli che vanno dai 14,85 Euro di sconto per il mezzo targato EX956KY, ai 6,48 Euro di sconto per il mezzo EX964KY (il cui secondo preventivo proviene dal lontano anno 22017, tanto per fare intendere la superficialità con la quale vengono redatti gli atti) fino al mezzo targato EX382SW per il quale non è stato concesso alcun ribasso;
  6. f)  uno scuolabus (targa EX957KY) ha ricevuto un ribasso eccezionale di 2.344,80 Euro, mentre dall’altra parte per lo scuolabus (targa EX464SW) c’è stato un aumento vertiginoso di 2.053,16 Euro. Questa metodica, disarticolata, superficiale, spregiudicata, dà il segno di come la Giunta Comunale di Civitella del Tronto intende la gestione della cosa pubblica.

Con determina RGn. 657 del 18/12/2016 (Allegato 13) il Funzionario incaricato affida la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori per la messa in sicurezza di una parte di aggregato sito in Via Ferdinando II di Borbone (Fabbricato “Diodoro Zuccarini”) all’Arch. Amabilli, citando un’Ordinanza sindacale del giorno successivo (n. 149 del 19/12/2016 – Allegato 14).

Con determina RGn. 48 del 12/02/2017 (Allegato 15), priva di atto di indirizzo, il Funzionario responsabile del settore tecnico decide autonomamente di attivare una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando.

Basito dall’utilizzo di questi “nuovi” metodi amministrativi (dei quale ho portato solo alcuni esempi) e particolarmente preoccupato per le attività successive che potranno essere messe in atto con le procedure post-sisma (gestione di milioni di Euro), chiedo formalmente l’intervento dell’Ispettorato per la funzione pubblica e della prefettura competente al fine di valutare, dopo attente e puntuali verifiche dell’operato dell’Amministrazione, l’eventuale scioglimento del consiglio comunale ai sensi dell’art. 141, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. per gravi e persistenti violazioni di legge.

 

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