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MORI’ NELLA GALLERIA DI PIAGANINI, PER LA MORTE DI MATTEO CECI A GIUDIZIO TRE PERSONE

SIMBOLICA GIUSTIZIA AGENZIA BETTOLINI (Agenzia: DA RACHIVIO) (NomeArchivio: PAV-G1ig.JPG)

Matteo Ceci,  34 anni, di Crognaleto, morì nell’agosto del 2014 a bordo della sua moto dopo essersi schiantato contro un autobus nella galleria di Piaganini. Una morte per la quale nei mesi scorsi, a Teramo, si è aperto il processo a carico dell’allora caponucleo dell’Anas Marcello Lupisella e del conducente del bus contro il quale si schiantò il giovane, Lucio Palmieri, e che questa mattina al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Roberto Veneziano, ha visto il rinvio a giudizio sempre per omicidio colposo anche di Pasquale Di Giambattista, all’epoca  responsabile della manutenzione ordinaria sui tronchi stradali gestiti dal compartimento Anas della Regione Abruzzo.

L’incidente in cui morì Ceci si consumò in pochi istanti in un pomeriggio di agosto del 2014 quando il ragazzo, che si trovava in moto insieme ad un amico, imboccò la galleria di Piaganini dove perse il controllo del mezzo, molto probabilmente a causa dell’asfalto bagnato, venendo sbalzato dalla moto e schiantandosi contro un autobus che procedeva in senso opposto. Uno schianto che gli fu fatale.

Al termine delle indagini la Procura aveva inizialmente chiesto il processo  per Lupisella, Palmieri e per l’allora capocantoniere dell’Anas Antonio Patriarca, che all’epoca scelse il giudizio abbreviato.

Ai due dipendenti dell’Anas, infatti, la Procura contestava in concorso di non aver rilevato e segnalato, come scritto nel capo d’imputazione, “il pericolo rappresentato dal ristagno di acqua nel predetto tratto di strada” ed in ogni caso di non essersi adoperati per mettere in atto i relativi interventi volti ad eliminare o ridurre le infiltrazioni.

Accuse che davanti al gup avevano retto solo a carico di Lupisella, finito a processo, mentre Patriarca era stato assolto. Sempre in quell’udienza il gup aveva rinviato gli atti al pm per valutare eventuali responsabilità a carico di Di Giambattista, all’epoca responsabile della manutenzione ordinaria sui tronchi stradali gestiti dal compartimento Anas della Regione Abruzzo, per il quale questa mattina è arrivato il rinvio a giudizio con la prima udienza del processo fissata al 15 dicembre.

 

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