Attualità

EX LSU IMPIEGATI NELLA SCUOLA: LICENZIAMENTO COLLETTIVO PER 363 ADDETTI, ALTRI LAVORANO IN CONDIZIONI PRECARIE

Gli ex Lsu hanno portato oggi all’attenzione dell’opinione pubblica le pessime condizione dei lavoratori  e del personale degli  appalti storici impiegati nella pulizia delle scuole.

Lavoratori invisibili che vivono una tragica situazione. Situazione di forte precarietà, che va ormai avanti da 20 anni, ma che dopo le tante promesse dei governi succeduti, non è mai stata stabilizzata.
Tali lavoratori svolgono un servizio di fondamentale importanza per la collettività, che permette alle scuole pubbliche di svolgere il proprio ruolo centrale correttamente, in funzione del diritto all’istruzione, costituzionalmente sancito. Di questo si è parlato durante la conferenza stamp che si è svolta nell’istituto comprensivo Giovanni XIII di Torricella Sicura.

Dopo il dramma del sisma si pone la centralità del problema riguardo i servizi scolastici. Il Governo deve necessariamente intervenire all’interno della legge di stabilità in discussione in parlamento per la reinternalizzazione, e quindi la stabilizzazione, di questi lavoratori nel personale ATA.
Nelle scorse settimane c’è stato un incontro in regione presenziato dal vicepresidente Giovanni Lolli, con la partecipazione delle parti sociali e la presenza di Gianni Melilla e del Senatore Di Stefano. In quell’incontro le parti in causa hanno preso un impegno ben preciso: fare di tutto per inserire l’internalizzazione di questi lavoratori nellla legge di stabilità.
Ad oggi non è però pervenuta nessuna garanzia in merito e mentre la politica aspetta, la cooperativa CoopService che impiega tantissimi di questi lavoratori, ha comunicato l’avvio di procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà 363 addetti per le provincie di L’Aquila, Pescara e Chieti; mentre la CSG Facility, presente nel teramano, mantiene i lavoratori in condizioni al di sotto degli standard minimi di vivibilità: contratti da 7 ore settimanali e salari irrisori.

«Ci appelliamo ai sindaci della regione Abruzzo ed ai presidi delle scuole per far arrivare la voce di questi lavoratori fin dentro al Parlamento. Dopo 20 anni è arrivato il momento di chiudere questa vergognosa storia all’italiana e garantire un futuro stabile e dignitoso per questi lavoratori che garantisca così un servizio degno di pulizie delle scuole», hanno evidenziato lavoratori e Usb Abruzzo.

Alla conferenza stampa erano presenti: il sindaco di Torricella Sicura, Il sindaco di Basciano, il sindaco di Civitella del Tronto, due consiglieri comunali di Teramo: Paola Cardelli e Fabio Berardini; e numerosissime lavoratori.

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