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LA PROVINCIA “SI LIBERA” DEL COPE, CENTRO CERAMICO E LIQUIDA TUTTA UN’ALTRA SERIE DI SOCIETA’

La pianificazione provinciale entra in una nuova fase in cui diventano centrali i temi del corretto uso del territorio e della concertazione nelle scelte urbanistiche dei Comuni. Con questa nuova formulazione, la Provincia assume un ruolo attivo nelle tematiche della pianificazione di area vasta” dichiara il consigliere provinciale delegato, Mario Nugnes, che aggiunge: “Vengono introdotti concetti quali la qualità ambientale e paesaggistica, la  eco-compatibilità degli interventi, la compensazione ambientale e la saturazione degli ambiti urbani: tutti concetti che aiutano a raggiungere il principale obiettivo della variante normativa che è quello del contenimento del consumo del suolo. Un aspetto che merita attenzione è l’introduzione dei depositi verdi formati da aree pubbliche o private da destinare ad interventi di miglioramento ambientale ed ecologico dove localizzare gli interventi di compensazione”.

Gli obiettivi fondamentali del Piano possono essere così sintetizzati: l’individuazione di  aree  omogenee  sovra-comunali denominate Sistemi Territoriali Complessi  in  cui  affrontare percorsi di co-pianificazione; il ricorso ai Progetti Strategici quali strumenti per implementare alcune visioni di medio e di lungo periodo; il rafforzamento della rete ambientale e delle connessioni ecologiche per contrastare il consumo indiscriminato del suolo; la valorizzazione dei centri storici collinari e dei paesaggi montani, la riqualificazione del patrimonio storico; l’individuazione e la specializzazione di poli produttivi di rango territoriale e di rango locale.

Nugnes sottolinea che con il nuovo Piano si agevola l’iter urbanistico dei singoli atti comunali che all’interno di una regolamentazioni chiara: “vedranno ridursi i tempi dei pareri”.

Il consiglio provinciale ha inoltre deciso – così come prevede la legge –  di procedere all’alienazione delle seguenti partecipazioni:

  •        Consorzio Punto Europa Teramo società consortile a r.l.
  •        Centro Ceramico Castellano società consortile a r.l.
  •        Leader Teramano società consortile a r.l.

Confermata la messa in liquidazione delle società:

  •        Gran Sasso Teramano S.p.A.
  •        Innovazione S.p.A.
  •        SO.C.ART. società consortile
  •        Teramo Lavoro s.r.l.
  •        Edizioni Scientifiche Abruzzesi – ESA s.r.l.

“Un percorso delineato dalla legge che definisce caratteristiche e requisiti per continuare a mantenere le partecipazioni pubbliche. Rimane alla Provincia, dopo mesi di incertezza, la delega riguardante il controllo delle caldaie che viene gestita attraverso la società in house Agena srl e la partecipazione al Flag Costa Blu società consortile a r.l. – precisa il consigliere Nugnes – nata con i fondi europei per gestire progetti riguardanti lo sviluppo dell’area marina costiera e della pesca”.

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