Attualità

“AMORI AMARI”, IL FILO ROSSO DELLE EMOZIONI CHE TI SI INTRECCIA ALL’ANIMA

Di che colore è l’emozione? E’ rossa. Rossa, come la passione, come l’amore, come il cuore. Passione, amore e cuore che, ieri sera, si sono materializzati sul palcoscenico del Comunale di Teramo, in quel viaggio nell’emozione che è stato “Amori Amari”. Definirlo uno spettacolo sarebbe riduttivo, così come sarebbe riduttivo definirlo un evento, “Amori Amari” è in realtà un distillato di vita vera, ma anche un pugno secco alla bocca dello stomaco. Quello pensato da Annissima Di Paolantonio, e che da cinque anni gira per mezza Italia, è infatti un manifesto mai retorico dell’impegno contro la violenza sulle donne. Alternando storie di vita vissuta a frammenti di grande letteratura, canzoni e video, si racconta di tutte le forme di “amore amaro” che vedono gli uomini carnefici e le donne vittime. Frammentato ad arte, così come lo sono le vite di chi incontra sulla sua strada l’orco, “Amori Amari” scolpisce il dettaglio di una diversa vita possibile, fondata sul rispetto, sulla condivisione, sulla reciprocità. Sull’amore. Già, l’amore. E’ questo il fil rouge di tutto “Amori Amari”. Quell’amore che dovrebbe regalare emozioni e non dolori, che dovrebbe essere un volersi e mai un violarsi. In un rincorrersi di momenti tutti riusciti, meritano una citazione le voci dei cantanti (e consentiteci un plauso doppio a Luca al quadrato), il contorno coreografico di una sempre più brava Rebecca Rastelli, ma soprattutto l’indimenticabile “Stupro” di Franca Rame, recitato a due voci da Angelica Volpi e Anna Di Paolantonio, che ha preteso più di una lacrima in platea. Così come il racconto del vissuto personale di Annissima, la morte tragica di una sorella, spenta da una fucilata del marito. Emozioni. Di quelle che lasciano il segno e che si sedimentano in fondo all’anima, più di milioni di parole, di manifesti, di dibattiti, di campagne di sensibilizzazione. E formano uomini migliori. Perché, in fondo, è tutto qui: ridefinire i confini dell’essere uomo. Di un uomo che sa amare di un amore che è rispetto e che, come i bambini del meraviglioso video finale, sappia che l’unico motivo per avvicinare una mano al volto di una donna, è quello di farle una carezza.

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