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RICOSTRUZIONE/ ARRIVANO SOLDI PER TUTTI…MUNICIPIO, PREFETTURA, BRAGA, CAMPLI, CASE ATER…

Piovono soldi sulla ricostruzione pubblica. L’infornata milionaria annunciata dal governatore Luciano D’Alfonso porterà sul territorio provinciale di Teramo cospicui finanziamenti destinati a finanziare interventi su scuole, uffici, musei, edifici storici e case popolari. Solo per immobili di proprietà comunale a Teramo si tratta di uno stanziamento che sfiora i 30 milioni, da spendere tramite la pianificazione fatta nei mesi scorsi, rispetto alla quale però restano alcuni passaggi da chiarire. E’ il caso, ad esempio, dei 4,4 milioni di euro assegnati al ripristino dell’edificio dell’ex scuola media Savini che l’amministrazione comunale decaduta aveva indicato come non più utilizzabile per attività didattiche.

La pratica passa ora nelle mani di Luigi Pizzi a cui spetterà il compito, salvo diverse valutazioni, di dare seguito alla programmazione lasciata dalla giunta. Anche la ridestinazione della quota derivante dal “bando per le periferie”, infatti, andrebbe perfezionata con una richiesta formale da inoltrare alla presidenza del consiglio che deve erogare il contributo economico.

Fondi messi a disposizione dalla Regione per i ripristini della sede comunale di piazza Orsini, a cui sono stati assegnati 6,6 milioni, e dell’edificio di via Delfico che ospita il museo civico e uffici, per il quale sono stati stanziati 5 milioni.

A completare il quadro dei finanziamenti per edifici del Comune sono i 5 milioni assegnati all’ex convento di piazza Verdi che ha accolto fino a un paio d’anni fa l’istituto musicale “Braga” e i 2,4 milioni per destinati alla scuola elementare De Jacobis che era stata dichiarata inagibile con esito C. L’edilizia scolastica cittadina beneficerà anche di altri fondi sbloccati dalla Regione. Quasi 5 milioni andranno al consolidamento antisismico del liceo artistico, mentre poco meno di 3 serviranno per il recupero di aule lesionate del “Comi”, strutture entrambe di proprietà della Provincia. Un ulteriore stanziamento, pari a 3,3 milioni, è riferito ai lavori necessari nella succursale dell’Itc “Pascal” di Montorio.

CASE ATER. La quota più consistente dei fondi messi a disposizione della Regione servirà per il ripristino del patrimonio Ater. Questa destinazione è stata assegnata a 62,6 milioni di euro che verranno investiti in opere che interesseranno quasi 600 alloggi sparsi su tutto il territorio provinciale.

Si tratta per la maggior parte di appartamenti classificati come B all’esito delle verifiche seguite alle scosse sismiche registrate tra l’agosto dell’anno scorso e metà gennaio. In questa categoria di danno rientrano 471 immobili, ai quali si sommano i 126 indicati di categoria E, quindi al massimo grado d’inagibilità. La stragrande maggioranza di alloggi gravemente lesionati dai terremoti recenti si trova a Teramo e in particolare è concentrata nel quartiere di Colleatterrato basso. In via Giovanni XXIII ce ne sono 88, che vanno aggiunti ai nove di via Adamoli. Gli altri immobili classificati come E sono a San Nicolò (cinque), Basciano (sei), Campli (dieci) e Cermignano (sei). Il mega stanziamento annunciato dalla Regione, a fronte di una richiesta iniziale di 66,5 milioni, consentirà interventi per il massimo adeguamento antisismico degli edifici Ater.

Dalla Regione arrivano i fondi anche per la prefettura. Gli interventi necessari per la sistemazione dell’edificio che affaccia su corso San Giorgio, reso in parte inagibile dagli sciami sismici, sono stati finanziati con cinque milioni di euro. Il ripristino della prefettura è di competenza della Provincia a cui fa capo anche la Casa del Mutilato, che ha ottenuto 450mila euro.

Soldi piovono anche in altri centri dell’entroterra.

A Campli sono stati assegnati 3,6 milioni per Palazzo Farnese, mentre Civitella ha ricevuto 241mila euro per Palazzo Portici. L’ex scuola elementare di Crognaleto sarà rimessa a nuovo con quasi un milione di euro, mentre alla sede municipale di Isola vanno 1,3 milioni, che si aggiungono ai circa 195mila euro per la scuola elementare di Pretara e ai quasi 65mila euro per il distretto sanitario. L’ex convento degli zoccolanti a Montorio sarà recuperato con un investimento da 1,5 milioni e nello stesso comune arriveranno 120mila euro per la sala civica e poco più di 350mila euro per il circolo degli anziani. Torricella ha ottenuto due stanziamenti: 1,3 milioni per il museo di arte e storia allestito a Villa Celommi e circa 170mila euro per la sede della Comunità montana della Laga. A Cortino sono stati assegnati 200mila euro per gli alloggi popolari nell’ex rifugio forestale e 97mila per il Rifugio montano. Quasi 700mila euro andranno al centro servizi assistenziali di Valle Casteallana, dove sarà ristrutturato anche Palazzo Danesi con circa 400mila euro. Castelli riceverà 1,8 milioni per il dissesto idrogeologico e fondi saranno assegnati anche a Colledara, Tossicia e Pietracamela.

 

2 risposte »

  1. Non dimentichiamoci dell’ex-scuola elementare di Cartecchio, sede del Comitato di Quartiere di Colleatterato Basso-Villa Pavone, chiusa da più di un anno e seggio elettorale da anni del quartiere da ripristinare al più presto!

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