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UnionecomunivalvibrataRicevo dall’Unione di Comuni della Città Territorio della Val Vibrata, una garbata letterina, dal titolo “Nessuna sanzione è stata comminata alla Città Territorio Val Vibrata”.

Quindi ho sbagliato?
Quindi il mio articolo (leggilo qui) era pieno di inesattezze?

Leggiamo la lettera:

«Apprendiamo con stupore quando pubblicato da alcune testate giornalistiche relativamente ad un ipotetica maxi sanzione comminata dal Ministero degli Interni all’Unione dei Comuni Città Territorio Val Vibrata. Sicuramente chi ha inoltrato il comunicato non ha letto con attenzione la norma relativa alla rendicontazione che gli enti locali devono rendere al Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, in ordine alla certificazione della perdita di gettito connessa all'emergenza epidemiologica da COVID-19, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse alla predetta emergenza.
Nello SMENTIRE categoricamente quanto erroneamente rappresentato, precisiamo che la somma di Euro 170.000,00 è una somma erogata dal Ministero all’Unione di Comuni a copertura delle minori entrate a seguito dell’emergenza epidemiologica vissuta dagli enti locali. Occorre chiarire infatti che l’Unione di Comuni non ha avuto tali minori entrate, poiché non gestisce direttamente nessuna entrata di natura tributaria quali ad esempio I.M.U. T.A.R.I. Imposta di Soggiorno, Canone Patrimoniale Unico e tariffe. Bisogna evidenziare che le Entrate dell’Unione, sono solo i trasferimenti erariali o da parte di altri enti. E’ evidente che è sfuggito la considerazione che l’Unione dei Comuni non ha rendicontato, non avendo somme previste dalle apposite tabelle ministeriali che potevano essere rendicontate. Erronea è altresì anche la terminologia utilizzata, in quanto negli articoli di stampa si parla di “maxi – sanzione”, mentre l’ente è chiamato semplicemente a restituire quanto già erogato dallo Stato, in quanto non era dovuto. La restituzione delle somme peraltro già incassate dal nostro Ente, deve avvenire nel triennio successivo 2022, 2023, 2024 e non andrà ad incidere sugli equilibri di bilancio essendo tale somma già accantonata.
A riprova di quanto riferito, si evidenzia che tutte le Unioni di Comuni che non gestiscono i tributi, alle quali lo Stato ha erogato fondi a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse alla predetta emergenza, sono state chiamate a rimborsare quanto invece a loro non spettante.
Spiace constatare che la notizia diffusa a mezzo stampa, sia stato frutto di una superficiale conoscenza delle norme; tale clamorosa svista avrebbe potuto ben essere evitata si fosse rivolto all’ente interessato per avere delucidazioni a riguardo, prima di diffondere notizie erronee».

Avete letto?
Avete letto bene?

Richiamo la vostra attenzione su alcuni passaggi chiave:
1 “apprendiamo con stupore quando pubblicato…”
2.“SMENTIRE categoricamente quanto erroneamente rappresentato”
3. “Nessuna sanzione…”

A queste, rispondo. Vedrete… in realtà rispondendo a tutto.
Andiamo per ordine

1. Anche io apprendo con stupore come, negli uffici dell’Unione, si faccia un uso disinvolto della nasali dentali, tanto da sfoderare un “quando” al posto di un “quanto”. Visto che si accusa la stampa di “superficiale conoscenza delle norme”, sarebbe bene non palesare una superficiale conoscenza della grammatica. Almeno di tando in tando.
2. “SMENTIRE”, dicono, e lo scrivono anche in maiuscolo e poi confermano che: “l’ente è chiamato semplicemente a restituire quanto già erogato dallo Stato”. Quindi, confermano esattamente quello che abbiamo scritto: devono restituire 170mila euro allo Stato.
3. Sul “nessuna sanzione”, la cosa si fa curiosa. Perché a definirla sanzione non sono stato io, non sono stati i giornalisti, non è stata la stampa che diffonde “notizie erronee”, ma IL MINISTERO DELL’INTERNO, nel Decreto dell’8 settembre 2021 (QUESTO) che all’articolo 1, cioè proprio al primo articolo scrive: “Determinazione della sanzione” e poi spiega perché dovrete restituire quei fondi. Potreste per favore scrivere al Ministro per spiegargli che non si è ben informato e che parla di sanzioni “erroneamente”? Però, su una cosa avete ragione: non è una “maxi” sanzione, cioè il ministero non la definisce così. L’ho aggiunto io… a me 170mila euro sembrano un quantum sostanzioso. O un quandum, se preferite

 

ADAMO