Grazie al contributo della Fondazione Tercas e del Consorzio BIM di Teramo, prende ufficialmente avvio “Fuori dalle Righe”, un progetto educativo innovativo di neurodidattica pensato per rispondere in modo concreto ai bisogni degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e orientato alla prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico.
“Fuori dalle Righe” nasce dall’integrazione tra neuroscienze e didattica attiva, con l’obiettivo di trasformare l’inclusione da principio teorico ad azione educativa strutturata e quotidiana all’interno della scuola. Il percorso progettuale prevede due assi principali di intervento: la formazione dei docenti, finalizzata a fornire strumenti operativi e scientificamente fondati per rispondere ai diversi stili di apprendimento, e l’attivazione di una classe sperimentale, in cui applicare, monitorare e valutare metodologie didattiche inclusive.
L’iniziativa nasce dall’esperienza del team “Naturalmente Diversi”, che ha già ottenuto risultati significativi in un precedente percorso sperimentale. Oggi quell’esperienza viene consolidata, sistematizzata e resa replicabile anche grazie a un lavoro di documentazione scientifica confluito in una pubblicazione. Elemento centrale del progetto è la misurabilità dell’impatto: sono previsti indicatori chiari, raccolta dati e valutazioni pre e post-intervento, per monitorare gli effetti su partecipazione, motivazione, competenze di studio e benessere degli studenti.
“Fuori dalle Righe”, presentato oggi al Bim in conferenza stampa, è ideato e coordinato da un team multidisciplinare composto dalla psicologa specializzata in neuropsicologia Nancy Fazzini, della pedagogista Ramona Sorricchio, della psicoterapeuta Antonella Fortuna e della psicologa Alessandra Martelli, che garantiscono qualità scientifica, coerenza metodologica e applicazione concreta nel contesto scolastico. Il progetto si avvale della collaborazione attiva dell’Istituto “Di Poppa–Rozzi” di Teramo e della dirigente scolastica Caterina Provvisiero, che ha aperto le porte della scuola a un modello educativo sperimentale, inclusivo e basato su evidenze.
Un’occasione di confronto e condivisione per promuovere una scuola capace di leggere fuori e oltre le righe, valorizzando le differenze come risorsa e opportunità di crescita per studenti e insegnanti.

