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BASTA CON I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA

ADESSO BASTA ! ! !

Basta con i tagli alla scuola pubblica !
Basta con i tagli alle scuole della provincia di Teramo !
Dal 2009 al 2016 (con tagli fatti ogni anno) abbiamo perso in organico più di 500 docenti ed è impossibile proseguire così perché le nostre scuole sono stremate.
Dilaga un terribile malessere nel corpo docente perché si vive nella drammatica difficoltà di non essere nelle condizioni di garantire l’offerta formativa e la qualità dell’insegnamento.
I tagli agli organici hanno determinato l’aumento degli alunni per classe e il mancato rispetto dei numeri in presenza di alunni con disabilità.
Alcune situazioni sono particolarmente gravi e insopportabili e si è determinato un grave pregiudizio alla funzionalità delle scuole.
Non è in nessun modo accettabile una classe di 33 alunni o una classe di 28 alunni con la presenza di alunni disabili.
Non è possibile che non sia autorizzata la formazione delle classi nelle zone di montagna e che, addirittura  (! ! !), non sia consentita l’apertura della classe prima allo storico, e unico nella nostra regione, Liceo Artistico “Grue” di Castelli.
In questo modo si fa un danno allo studio della tradizione ceramica e si indebolisce un centro innovativo indispensabile per la ricerca e per la vita stessa delle aree interne.
Dopo il terremoto e l’inserimento nel cratere di 16 comuni della provincia di Teramo vi sono state tante iniziative importanti e tanti incontri con esponenti politici di rilievo. È venuta a Teramo anche la Ministra Fedeli. Abbiamo detto a tutti che l’Abruzzo non può sopportare nessun taglio di posti per l’anno scolastico 2017/18 e che le scuole del teramano sono stremate dai problemi.
Ma sembra che le nostre parole non siano state ascoltate perché a tutt’oggi non è giunta alcuna revoca del taglio fatto dal Ministero e le operazioni per applicare i tagli vanno avanti.
La presenza dei politici e dei grandi dirigenti è stata solo una pubblicità elettorale?
Si è ben capito che le classi e le cattedre si costituiscono in questo periodo, in questi giorni, e che dopo le scadenze fissate è troppo tardi?
È ben chiaro che le tante operazioni per l’apertura dell’anno scolastico sono in corso e che nulla si può rinviare?
È urgentissimo restituire i posti tagliati 2016/17 e 2017/18 !
Se ciò non accade sarà una vergogna e una gravissima responsabilità della politica.
Facciamo un appello a Sindaci e amministratori locali affinché tutti insieme scendano immediatamente in campo per difendere la sopravvivenza della scuola. Se non vengono restituiti i posti adesso, quando la scuola riaprirà a settembre le famiglie comprenderanno meglio i disastrosi effetti dei tagli e ci sarà la rivolta.
Chiediamo anche al Prefetto di Teramo di esaminare il quadro dettagliato della situazione e di intervenire a tutela del servizio pubblico.
Si riportano di seguito i casi più gravi.
Scuola dell’Infanzia.
Ci sono n.16 sezioni con una unica insegnante a 5 ore.
Quindi i bambini entreranno alle 8.00 ed usciranno alle 13.00.
Scuola Primaria.
Ci sono n.23 pluriclassi  (anche dalla prima alla quinta) con più di 18 alunni  (numero massimo previsto) e con la presenza di alunni H.
Ripattoni avrà una classe terza con 28 alunni di cui due disabili gravi.
Scuola Media.
Colledara (cratere) non avrà la classe prima. Gli alunni dovranno andare a Isola del Gran Sasso con tutti i disagi della mobilità. Gli alunni di Castilenti dovranno andare a Bisenti.
Pineto, Roseto, Giulianova,  Castellalto avranno meno classi.
Scuola Superiore.
Teramo Liceo Artistico “Montauti”: la seconda classe avrà 33 alunni con un disabile.
Teramo Liceo Scientifico annesso al Convitto: una classe con 33 alunni e un disabile.
Teramo Istituto “Pascal-Comi-Forti”: una classe con 33 alunni e un disabile.
Omnicomprensivo di Sant’Egidio: non ci sarà la classe prima all’unico Indirizzo Moda della provincia e la classe terza avrà 29 alunni con 3 disabili.
Siamo oltre i parametri del D.P.R. 81/2009 per la costituzione delle classi e non può essere applicato il principio della deroga previsto nella Circolare Miur n.21315/15.5.2017 per i comuni del cratere perché i posti necessari comunque NON ci sono. L’unica soluzione è riavere i posti tagliati: almeno quelli degli ultimi due anni  n.54

 

Sezioni scuola di Cgil Cisl Uil e Snals

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