Attualità

FOTO/ UNA PIAZZA, UN POLMONE VERDE, CON UNA CAVEA AL POSTO DELLA CENTRALE “CONA”

Un punto di aggregazione, una piazza, un polmone di verde in sostituzione della storica”cabina primaria” dell’Enel i cui lavori dovranno essere avviati dall’Enel a fine anno. Ne parlerà oggi a Teramo in un convegno sulla delocalizzazione della centrale Enel perchè gli attori vogliono spiegare alla città cosa ci verrà nello spazio noto a tutti come la vecchia centrale.

A spiegarlo l’architetto condotto, Raffalele Raiola con l’aiuto delle immagini che qui pubblichiamo.

«Una piazza, un polmone verde ma anche una sosta pullman al centro, lungo la strada statale. Poi ci sono dei parcheggi, una pista ciclopedonale che congiunge la piazza alle scuole. Una cavea assembleare all’aperto con aiuole tra la piazza e la cavea stessa. Infine una sala assembleare per il comitato di Quartiere», spiegherà oggi l’architetto Raiola.

Una realtà assai diversa da quella che i residenti de La Cona erano abituati a vedere tutti i giorni. Le casette cosiddette “dei non vedenti” a ridosso dello spazio che sarà riconsegnato alla città presto, avranno un altro scenario quando i proprietari si affacceranno ai balconi delle loro case. Insomma tutta un’altra storia.

3 risposte »

  1. tutti sono bravi a riportare disegni su carta dobbiamo vedere nel futuro se tutto questo verrà realizzato in quanti secoli sarà il tutto realizzato????? come del tipo il percorso interno scuole con un occupazione di urgenza anno 2006 a tutt’oggi nessuno ne parla e sono già trascorsi 11 e l amministrazione attuale non ha nessun interesse di riconsegnare l area al legittimo proprietario……

  2. Architetto “condotto”?
    E cosa significa?
    Progetto penoso: lo avrebbe fatto così mio nonno 50 anni fa.

    P.S.
    Le cavee si fanno dove c’è un naturale dislivello, per sfruttare al meglio la pendenza del terreno. Non si crea artificialmente un muro per costruirci sopra in elevazione.
    Anche se la cosa può essere utile per nascondere l’obbrobrioso edificio a piramide sul retro della centrale, costruito negli anni ’80.

    P.P.S.
    A quel tempo l’impianto Enel era già presente da un pezzo: perché fu concesso di costruire edifici residenziali lì accanto?
    Chi concesse tale permesso?
    Chi ha redatto il PRG a quel tempo?
    Perché hanno acquistato un appartamento in quell’area?
    Perché ora si devono spendere soldi pubblici per salvaguardare interessi privati?
    Potrei continuare….

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