
E niente: cosa c’è di più natalizio di una sfilata di bagni chimici ai piedi del Vescovado? Altro che luci, presepi e raccoglimento: quest’anno il centro storico punta tutto sull’esperienza immersiva, olfattiva prima ancora che musicale. Se è vero che la musica eleva l'anima, anche il corpo vuole la sua parte. In fondo, sembra quasi un’installazione d'arte moderna, che sembra gridare: “Benvenuti nel Natale, accomodatevi pure… lì”. Il decoro può attendere, la storia pure: l’importante è che l’evento funzioni. E se il centro diventa un retrobottega chimico, pazienza. In fondo è solo il cuore della città. Non vorrete mica fare gli schizzinosi sotto le feste. È tutto molto bello

