E niente, la strada che il 18 luglio è stata inaugurata con tanto di forbici, sorrisi e foto di rito, a distanza di mesi, non sia mai stata aperta. Eppure, è una strada importante, visto che rende accessibile un piano integrato da novemila metri quadri di strutture alberghiere, quattordicimila di area commerciale, collettori fognari, reti idriche, illuminazione, sottoservizi, marciapiedi, parapetti e perfino la sostenibilità, già pronta e fotovoltaica, per non parlare dell’utilità per la facoltà di Veterinaria. Tutto è pronto, da 6 mesi, il nastro è stato tagliato, i collegamenti strategici annunciati, la fase edificatoria avviata. Tutto è pronto, insomma. Ma non apre. Il Comune rallenta, ritarda, rimanda… ma forse è questo il vero salto di qualità: un’infrastruttura avveniristica, che supera il concetto antiquato di “strada aperta” e punta dritto all’essenziale. L’importante è inaugurarla. Poi, per passarci sopra, si vedrà. È tutto molto bello.

