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Screenshot_2026-01-13_alle_23.26.47.pngNel 1991, negli studi di Verde TV, la trasmissione Era Teramo diede spazio a un’idea che appariva allora quasi controcorrente, ma che oggi si rivela sorprendentemente attuale. Clem Cimini presentò un progetto culturale pensato più per il futuro che per il presente: raccontare la storia di Teramo attraverso il linguaggio del fumetto, rendendola accessibile, viva e capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.

Non si trattava di un’intuizione isolata. Alle spalle di quell’idea c’era anche il lavoro e la sensibilità del padre, Vincenzo Cimini, in arte “Giacobbo”, che con i suoi disegni aveva già mosso i primi passi in questa direzione, dimostrando come l’immagine potesse diventare strumento di memoria storica e racconto identitario.

Rivedere oggi quel video significa riscoprire un progetto rimasto in sospeso, ma non superato. Anzi, in un’epoca in cui il fumetto e la narrazione visiva sono sempre più riconosciuti come linguaggi culturali maturi, l’idea di una storia di Teramo a fumetti appare più che mai valida. Resta aperta la riflessione: chi potrebbe oggi raccogliere quella visione, aggiornandola e trasformandola in un’opera capace di unire passato, presente e futuro della città?
ELSO SIMONE SERPENTINI