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RUZZORETICuriosa, la lettera che il direttore generale del Ruzzo, Pierangelo Stirpe, ha scritto a tutti i Sindaci dei Comuni serviti dalla Società di via Dati. In sostanza, il senso è questo: “Attenti a sanificare le strade, perché potreste danneggiare i depuratori”. Per la precisione, scrive Stirpe: «l’immissione nelle pubbliche fognature di prodotti disinfettanti e sanificanti, compresi quelli a base di cloro, sia in via diretta che indiretta ad opera del dilavamento meteorico, potrebbero pregiudicare la corretta funzionalità degli impianti di depurazione». Insomma, cerchi di uccidere il Coronavirus… e distruggi un depuratore. E non solo, perché a preoccupare il direttore generale del Ruzzo, non è solo il rischio di malfunzionamento degli impianti, ma anche quello di ritrovarsi, proprio per quel malfunzionamento, con «sanzioni amministrative». La soluzione? Stirpe la suggerisce: «Avvertiteci in anticipo e non usate cloro». Dunque, il non uso del cloro si intuisce, ma l’avvertimento in anticipo? Perché, nel caso… spostano i depuratori? Chiudono le fogne? Sigillano i tombini? Battute a parte, senza cloro si può parlare di una vera e propria sanificazione, oppure diventa una semplice igienizzazione?

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