Torna al centro del dibattito politico il caso dei controlli dell’Anac sulla procedura di gara relativa ai lavori della Savini. Il tema è stato sollevato nel corso del question time di oggi dal consigliere Fracassa, che ha chiesto chiarimenti sull'epistolario Comune - Anac, e sullo stato della verifica e sulle eventuali conseguenze per l’esito dell’appalto, domandando in particolare se il vincitore della gara fosse stato estromesso o meno.
A rispondere è stato l’assessore Di Marcantonio, che ha ricostruito i passaggi della vicenda chiarendo innanzitutto la portata dell’intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione: si tratta, ha spiegato, di un atto di “ulteriore verifica e controllo”, che non ha comportato in alcun modo la preclusione dell’aggiudicazione.
L’appalto, dunque, resta assegnato al Consorzio Rennova. Secondo quanto riferito dall’assessore, la consegna dei lavori avverrà una volta completate le operazioni preliminari di sanificazione e di rimozione del guano, da parte di un'altra ditta specializzata la Pavind, passaggio ritenuto necessario per consentire l’avvio in sicurezza delle attività.
L’apertura effettiva del cantiere, ha concluso Di Marcantonio, è prevista per la seconda metà di febbraio, con una fine lavori prevista in 24 mesi.

