L'Università degli studi di Teramo
accende i riflettori sulla rigenerazione del suolo alla 116ª
edizione di Fieragricola. Venerdì 7 febbraio, alle 11, presso il
padiglione 7 di Veronafiere, UniTe presenterà l'innovativo
progetto europeo TRAILS4SOIL.
L'iniziativa, di durata quinquennale e finanziata dall'Unione
Europea, si inserisce nella missione 'Un accordo sul suolo per
l'Europa', puntando a invertire i processi di degradazione dei
terreni attraverso sistemi produttivi resilienti e
climaticamente adattabili. L'ateneo teramano ricopre un ruolo
strategico nel consorzio scientifico, coordinando lo studio
sulle pratiche di Agricoltura Rigenerativa Conservativa.
Il team di ricerca fornisce supporto metodologico su aspetti
cruciali come la rotazione delle colture, l'uso di colture di
copertura e l'incremento della sostanza organica. Il convegno
vedrà la partecipazione di esperti internazionali, tra cui
Emilio Gonzalez (Università di Cordoba) e Michele Pisante
(Università di Teramo), quest'ultimo responsabile del
monitoraggio dell'efficacia dei sistemi rigenerativi. "L'impatto
di TRAILS4SOIL è ambizioso - spiega il professor Pisante - e
punta all'obiettivo Ue del 75% di suoli sani entro il 2030". In
linea con il Green Deal e la strategia Farm to Fork, il progetto
mira a ridurre l'erosione e l'inquinamento aumentando la
biodiversità. Grazie a evidenze scientifiche validate,
l'Università di Teramo promuove così una trasformazione
dell'agricoltura verso modelli neutrali dal punto di vista
climatico ed economicamente equi, mettendo al centro la salute
della terra.

