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Notificato stamani al Teramo dalla Procura Federale, secondo fonti qualificate, i deferimenti per la presunta combine sulla partita Savona-Teramo (2 maggio 2015, 0-2) nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta Dirty Soccer della Procura di Catanzaro. Al club abruzzese è contestata la responsabilità diretta ed oggettiva. Il match consentì agli abruzzesi di ottenere la storica promozione in Serie B con una giornata di anticipo rispetto alla fine del campionato. A conclusione delle indagini, nei giorni scorsi, la Procura Figc aveva contestato l'addebito della responsabilità diretta per il Teramo per il presunto coinvolgimento del presidente Luciano Campitelli, e la responsabilità oggettiva per il presunto illecito del direttore sportivo (ora sospeso) Marcello Di Giuseppe. DEFERIMENTI ANCHE PER IL SAVONA - Dopo il Teramo, deferito per responsabilità diretta, oggettiva e presunta, da quanto si apprende, anche il Savona è stato deferito dalla Procura Figc per responsabilità diretta e oggettiva nella presunta combine di Savona-Teramo (0-2), match che, il 2 agosto, regalò la storica promozione degli abruzzesi in serie B. Deferiti anche l'ex presidente del Savona Aldo Dellepiane, per illecito, e gli ex consulenti Marco Barghigiani, per illecito, ed Enrico Ceniccola, per omessa denuncia, i calciatori Marco Cabeccia (omessa denuncia), Rinviati a giudizio anche l'ex allenatore di Barletta e Savona, Ninni Corda (illecito), il ds dell'Aquila, Ercole De Nicola (illecito e divieto di scommettere), l'allenatore Fabio Di Lauro (divieto di scommettere e omessa denuncia), il dirigente Giuliano Pesce (illecito), il calciatore Davide Matteini (illecito). Tra le società contestata la responsabilità oggettiva a Barletta, L'Aquila e Luparense San Paolo. CAMPITELLI DI GIUSEPPE DOPO SAVONA

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