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IMG-20150731-WA0006 IMG-20150731-WA0008Il treno Frecciabianca è tornato a fermare a Giulianova. Oggi poco dopo le 12,30 il convoglio proveniente da Lecce ha fatto scalo nella stazione ferroviaria giuliese, così come era stato assicurato dai vertici di Trenitalia e dalla Regione dopo un incontro tra le parti per trovare una soluzione e ripristinare la fermata, soprattutto dopo le proteste del sindaco Francesco Mastromauro che si era fatto carico delle lamentele dei moltissimi pendolari. Solo 5 minuti di ritardo per il treno che è poi ripartito per Milano. Ad accogliere il frecciabianca c’era il primo cittadino, soddisfatto per il risultato ottenuto e che pone ora la stazione ferroviaria della sua città in primo piano per quanto riguarda il pendolarismo su rotaia, soprattutto in piena stagione estiva. Giulianova esce in qualche modo dall’isolamento ferroviario.
“Siamo uno scalo importante”, ha ribadito Mastromauro, “non potevamo permettere che venisse penalizzato in questo modo. Oggi è un giorno speciale perché finalmente la nostra città si riappropria del suo valore centrale per l’intera costa teramana. I pendolari e i turisti che sceglieranno di soggiornare da queste parti avranno uno scalo del Frecciabianca”. Dopo la piccola cerimonia, il treno è ripartito, facendo salire a bordo una decina di persone, passeggeri che avevano acquistato il biglietto dopo aver saputo che c’era la possibilità di salire sul convoglio direttamente da Giulianova perché il Frecciabianca avrebbe fatto scalo. Non va dimenticato che c’è un accordo finalizzato al rilancio dello sviluppo di un turismo sostenibile per Giulianova e per la costa teramana e a cui hanno aderito Trenitalia, DMC Hadriatica e 50 operatori turistici. E’ previsto un rimborso del biglietto ferroviario di andata a chi sceglierà il treno per concedersi una vacanza di almeno una settimana sulla costa teramana, soggiornando in uno degli alberghi che hanno aderito all’iniziativa. Se il soggiorno durerà per oltre 2 settimane, il rimborso verrà esteso anche al biglietto di ritorno per un massimo che non potrà superare i 40 euro.

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