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PIAZZADANTERegistriamo ancora una volta l'inaccettabile perdurante incapacità da parte dell'Amministrazione Brucchi di fornire risposte sulla grottesca vicenda della gestione del parcheggio del piano a raso di Piazza Dante che costituisce l’ennesimo tassello di un fallimento politico-amministrativo complessivo del centrodestra cittadino.  Dopo la rinuncia alla realizzazione delle opere di sistemazione e arredo della Piazza, definito più volte come obiettivo strategico di questa Amministrazione, per il venir meno della copertura finanziaria del progetto a causa degli innumerevoli errori e orrori di realizzazione che hanno stravolto il progetto e snaturato la conformazione dell'intera Piazza, il Sindaco e la sua pessima Giunta continuano ad essere incapaci di pretendere, nell'interesse pubblico, che venga ripristinata la corretta applicazione della convenzione stipulata con la Società che gestisce il parcheggio.  Come più volte abbiamo ribadito in Consiglio comunale, è inaccettabile la totale assenza di una regia e di un controllo politico e amministrativo della vergognosa situazione da parte del Comune che ha impiegato e sta impiegando tempi biblici per la prevista rimodulazione del Piano economico finanziario stabilito per l’intera operazione. Di fatto, le innumerevoli scadenze, previste e mai rispettate, hanno avuto per effetto indiretto uno smantellamento progressivo di alcuni punti cardine della Convenzione posti a garanzia dell'interesse pubblico. In particolare, il termine di scadenza della gestione del parcheggio a pagamento da parte della Società concessionaria, che la convenzione fissava al 31 marzo 2011, è stato più volte differito con una serie di proroghe temporanee che hanno spostato nel tempo la riconsegna della piazza alla città e che hanno creato disorientamento e incertezza nei cittadini. Ed è vergognoso che ad oggi si permanga nella situazione di dubbia legittimità determinata dalla famigerata Delibera di Giunta n. 204 del 28 maggio 2013, che, oltre a sanare una fase pregressa che si reggeva su un illegittimo consenso tacito, prolunga senza una scadenza certa, di fatto sine die, la gestione dei parcheggi  da parte della Società, senza la possibilità di effettuare una preventiva quantificazione del valore economico della indeterminata gestione supplementare e con evidenti ripercussioni sull'interesse pubblico.  Qual è l'effettivo vantaggio economico complessivo che questa colpevole situazione di stallo da parte dell'Amministrazione e questa proroga sine die della gestione del parcheggio sta determinando per il privato? Qual è l'ammontare del mancato introito del Canone di occupazione del suolo pubblico in danno del bilancio comunale e quindi dei cittadini teramani che ne pagano indirettamente le conseguenze? A queste domande l'Amministrazione non sa rispondere perché, come si è detto, ha completamente perso il controllo della gestione di questa delicata vicenda con significative responsabilità anche sul piano erariale. In assenza di un indirizzo politico chiaro e in pendenza di un contenzioso ancora in atto e che espone il Comune ad un rischio altissimo, la Giunta Brucchi, che in questi quattro anni colpevolmente non è stata  in grado di effettuare uno straccio di proposta di rimodulazione del Piano economico finanziario, è totalmente in balìa del privato che da ultimo ha addirittura prospettato e chiesto una ulteriore proroga della gestione del parcheggio a raso "almeno" per altri 10 anni, fino al 2025, a fronte di un ipotizzato riequilibrio economico quantificato in circa 930 mila euro. Una situazione paradossale e vergognosa che per l'imperdonabile carenza di programmazione di un'Amministrazione incapace di esprimersi in modo chiaro, una volta per tutte, in merito alla reale volontà politica-amministrativa sulla vicenda, rischia di sottrarre ancora per lungo tempo alla città la gestione di una zona nevralgica del nostro territorio che dovrebbe tornare invece immediatamente a disposizione dell’intera collettività teramana.   Gianguido D'Alberto (Capogruppo gruppo consiliare Partito Democratico al Comune di Teramo)    

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