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MANOLAOKIl Sindaco Brucchi  nell’amministrare la città naviga a vista: nonostante alle porte abbia una serie di opportunità economiche e scelte politiche importanti,  come la possibilità di accedere a cinque milioni di finanziamenti europei e partecipare attivamente alla realizzazione del progetto per il Mezzogiorno avviato dal Governo Renzi,  esso  dimostra di non avere affatto chiaro cosa voglia per la sua Città né mai ha avviato una discussione seria e costruttiva all’interno dell’assise comunale . Si rischia di perdere molti degli uffici periferici dello Stato,  continuare a lamentarsi ed urlare senza  avere le idee chiare sulla nuova e diversa identità economico- amministrativa da dare alla città capoluogo, ci porterà tra breve a diventare un piccolo quartiere periferico di altre realtà. Non è  dunque secondario capire quale nuova identità e futuro dare alla città di Teramo che ha sicuramente dalla sua parte un’ importante storia e un rilevante patrimonio artistico, oltre a significative produzioni culturali in vari settori delle arti. Ha poi importanti eccellenze come l’IZS, l’Osservatorio astronomico, l’Università, l’esperienza di una struttura manicomiale di grandi dimensioni. Il tutto arricchito da una vocazione agricola e culinaria di grande prestigio. Vogliamo puntare su questo ? O vogliamo fare altro? Bisogna iniziare a discutere, se non vogliamo continuare ad essere in ritardo e perdere quelle opportunità, come i fondi europei ed il progetto per il Mezzogiorno di Renzi, che si trovano alla porta, se non vogliamo perdere tutti gli uffici periferici dello stato Condivido appieno le doglianze di quella parte della maggioranza  Brucchi che finalmente  comincia ad alzare la voce,  chiedendo  di discutere in Consiglio di questi temi in una visione di insieme che si  proietti verso il futuro. Si torna a parlare di Polo Scolastico  ma in questi anni di amministrazione Brucchi ben tre soluzioni sono state avviate e poi abbandonate : area verde sottostante lo Stadio, zona tra Nepezzano e San Nicolò a Tordino, area scuola Molinari ed ora scuola D’Alessandro.  Le scelte fatte a caso? Bene le critiche di  Micheli al Sindaco, è  ora che se ne discuta in Consiglio tutti insieme per la crescita della nostra città; visto che il Sindaco non ha proprio le idee chiare.

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