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Ai voti la contrarietà del Pd teramano all'ipotesi della Asl unica caldeggiata dalla Regione. Ai voti al cospetto del governatore Luciano D'Alfonso, che giovedì sera prenderà parte alla direzione provinciale del partito convocata dal segretario Gabriele Minosse. Riunione slittata a dopodomani proprio su richiesta del presidente che vuole, a tutti i costi, esserci e confrontarsi. La decisione di mettere ai voti il "no" alla Asl unica non è casuale, perchè il partito vuole che si metta nero su bianco la posizione ufficiale. Senza possibilità di smentita, all'indomani dell'incontro. Alla direzione provinciale prenderanno parte, senza diritto di voto, anche i sindaci e i segretari dei circoli. Oltre ai consiglieri regionali che, per quanto non imputati dall'espressione del voto al documento finale, saranno direttamente investiti dal Pd teramano a portare all'Emiciclo l'esito del confronto. Obiettivo sotteso del segretario provinciale Minosse è ottenere l'unanimità sulla contrarietà alla Asl unica, in linea con quanto già espresso a cascata dai referenti teramani del partito in Regione: dal capogruppo Sandro Mariani all'assessore Dino Pepe al consigliere regionale Luciano Monticelli. Cosa verrà a dire D'Alfonso? Verrà a convincere il Pd teramano che quella della Asl unica è una strada obbligata. E lo farà da solo, visto che l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, non ha inteso prendere parte alla riunione di dopodomani. A fine riunione col governatore la direzione provinciale voterà la contrarietà all'Asl unica. Nome e cognome, nero su bianco. A futura memoria. D'ALFONSOO

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