IL MISTERO DELLE PALAZZINE ATER TERREMOTATE "TIPO B": E PARTE IL RICORSO AL PREFETTO CONTRO BRUCCHI. SALVI: «I TECNICI DICOMAC NON SONO TANTO ESPERTI, TROPPO GIOVANI»
Il giorno dopo l'avviso di sgombero arrivato in via Giovanni XXIII a Colleatterrato, uno dei residenti Leo Iachini torna sull'argomento e analizza quello che sta accadendo agli immobili dell'Ater a Teramo con accuse pesanti e reali: «Io credo - dice Leo Iachini - che se fosse vero tutto quello che scrive il Comune dovrebbe andare in galera qualcuno e se non è vero, qualcun altro deve pagare, perchè stanno continuando a sgomberare immobili di tipo B come i nostri che hanno bisogno solo di normale manutenzione. Qui c'è sotto qualcosa - dice ancora Iachini - pensate che adesso sta accadendo la stessa cosa alle case Ater a Frondarola, mi stanno telefonando allarmati i residenti della frazione che stamattina devono andare in Comune per ritirare le ordinanze. quelle case non hanno neppure una lesione esterna...se fosse vero tutto questo allora i dirigenti dell'Ater dovrebbero cambiare lavoro». Iachini prosegue: « forse fanno questo solo per prendere i soldi dallo Stato. Credo di poter dire che tutto questo è sconcertante, qui si tratta solo di manutenzione normale, è una cosa grave quello che sta accadendo anche se per qualcuno sembra una cosa normale...qui parliamo di drammi umani e famiglie che devono uscire fuori senza motivi gravi. I tecnici della Protezione Civile ci hanno detto che potevamo stare tranquilli per la stabilità perché c'erano solo rigature di intonaci...queste sono le cose dette a noi verbalmente e confermate anche dall'ordinanza e quindi su queste basi il Sindaco decide di sgomberarci?»
Per domani sarà pronto il ricorso in Prefettura contro le ordinanze di Brucchi.
I controlli devono essere gestiti meglio, parola di Maurizio Salvi che è anche costruttore: «I tecnici non sono tanto esperti - dice Salvi - i tecnici Dicomac dovrebbero effettuare valutazioni più approfonditi o magari essere affiancati da ingegneri piu' preparati, questi sono giovani appena laureati e sono volontari. Se vedi una crepa su un muro - dice ancora Salvi - questo va rotto e loro, i tecnici Dicomac non lo fanno te tutto viene svolto solo visivamente».