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d'albertoRipensare la città dal punto di vista della creazione di più poli scolastici ben distribuiti su tutto il territorio. E' quanto chiede il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Gianguido D'Alberto a seguito della commissione che si è svolta oggi in Municipio con l'individuazione, per ora, di un polo scolastico alla D'Alessandro. «Una commissione quella di oggi che visti i tempi ristretti per l'approvazione dell'area dove realizzare il polo scolastico da prsentare in Regione entro domani non ha fatto altro che prendere atto di quanto deciso dall'Amministrazione stessa già nel 2015 quando non c'era stato ancora il terremoto ma era già stato tutto deciso - dichiara D'Alberto -  per noi che abbiamo preso atto della indivudiazione chiediamo una commissione speciale dedicata a questo tema, abbiamo perso già due mesi da quando avevamo inoltrato la richiesta al Sindaco». D'Alberto poi spiega ancora: «non si decida subito quali scuole siano destinate al nuovo polo scolastico ma si pensi a coinvolgere genitori ed operatori scolastici. Ocorre mettere in primo piano anche il territorio perchè nel 2015 quando la giunta apporovò lo studio di fattibilità del polo alla D'Alessandro aveva già deciso di spostarci la San Berardo, la Savini e la San Giuseppe. Noi vogliamo vederci chiaro e capire il destino della Molinari. Il Sindaco in commissione oggi non è stato chiaro su come intenda andare avanti. Abbiamo chiesto garanzie sui tempi delle verifiche sismiche che non abbiamo ancora e quindi non è possibile programmare. L'indice di vulnerbilità è stato innalzato a 0,8 e occorre capire se vale o meno la pena di sistemare edifici già esisstenti. Noi non ci accontentiamo di un polo ma vogliamo una programazione complessiva su tutto il territorio, senza escludere parti di città come San Nicolo', Nepezzano per una migliore distribuzione sul territorio. Un polo su Teramo Est ed uno su Teramo Ovest. La commisione che partirà dovrà occuparsi di tutte queste tematiche ed anche del centro storico. La legge sul terremoto convertita in  legge ha stabilito che il recupero dei centri storici necessitano di piani urbanistici attuativi compresi gli edifici scolastici. Una riflessione autonoma infine sul centro storico va portata avanti con l'aiuto della  Provincia».