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Teramo ha perso solo una posizione, nella graduatoria universitaria di fine 2016 del Sole24Ore. È un errore del quotidiano economico, infatti, la graduatoria pubblicata in prima pagina, visto che poi nel dettaglio generale, la classifica finale pone l'UniTe al 33esimo posto rispetto al 32esimo del 2015. "Noi la consideriamo una posizione di assestamento - ha spiegato il Rettore, Luciano D'Amico - visto che cresciamo in classifiche importanti, quali la sostenibilità, la mobilità (Erasmus etc), sulla competitività della ricerca, sulla qualità della produzione scientifica e nella didattica". Certo, c'è ancora molto da fare: "sull'occupazione, ad esempio, sull'attrattività anche, dove scontiamo la presenza di un solo corso a numero chiuso e negli stage...che dobbiamo rimodulare in virtù di mutate esigenze". Complimenti al Rettore anche alle altre università abruzzesi, che hanno mostrato grandi segnali di crescita. Importante il dato della valutazione della ricerca che, nello stanziamento, ha visto Teramo perdere 58mila euro su 25 milioni, quindi una sostanziale conferma. Il Rettore ha anche voluto rinnovare il suo rammarico per le decisioni ministeriali sul rapporto dell'Izs e per la rinuncia comunale alla cabinovia. Anche il dato sula dispersione (cioè sulle mancate iscrizioni al secondo anno degli studenti del primo), palesa un rapporto difficile con la città. La grande sfida del 2017 sarà il recupero del manicomio, che si aggiunge al completamento del nuovo polo. A fine conferenza, il rettore ha voluto festeggiare con la stampa il nuovo anno e il suo 57esimo compleanno.   GUARDA IL NOSTRO SERVIZIO (CLICCA QUI)