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L'Abruzzo chiede lo stato di calamità naturale per il maltempo di questi giorni. E’ stato di emergenza, dunque, per i territori colpiti dal maltempo degli ultimi sei giorni. La situazione più grave è nel chietino e nel pescarese. Confermato ieri l’orientamento della Regione che domani deciderà nel merito. Per l’iter verrà seguita la stessa strada scelta per l'alluvione che colpì la Marsica e la Valle Roveto nell'ottobre del 2015, quando l'acqua flagellò e isolò (diverse anche le vittime) decine di piccoli Comuni provocando danni sia pubblici che privati. Il sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile Mario Mazzocca, tuttavia, mette in guardia: l'emergenza non è ancora finita, entro il weekend, secondo le previsioni del sistema “Allarmeteo'” della Sala operativa della Protezione civile, la neve arriverà sul versante abruzzese sinora risparmiato dal maltempo, quello aquilano. Ed è probabile che dureà per tutto il mese di gennaio. Mazzocca ricorda anche che «a dicembre il Consiglio regionale ha stanziato 400mila euro per fronteggiare l'emergenza neve sulla viabilità provinciale e che «è stato per tempo attivato un contributo specifico e straordinario per i 14 Comuni terremotati.