TERAMO AMBIENTE/ SOSPESO DAL SERVIZIO PERCHE' PASSA SUL GUADO: LA FIADEL RICORRE E DENUNCIA: «NON C'ERA NULLA DI SCRITTO E I DIPENDENTI NON HANNO PIU' I CELLULARI DI SERVIZIO PER COMUNICARE»
In merito alla notizia riportata dal quotidiano on line www.certastampa.it circa la sospensione dal servizio per motivi disciplinari avvenuta il 10 gennaio u.s. dell'autista del mezzo “costipatore di rifiuti” che avrebbe aperto il varco del guado di Carapollo la scrivente O.S. fa presente quanto segue: gli autisti dei mezzi della raccolta rifiuti in servizio lo scorso 10 gennaio ed addetti al turno 05.00-11.00 non hanno ricevuto dall'azienda alcuna comunicazione scritta circa la chiusura del suddetto punto di attraversamento e della conseguente variazione dell'itinerario per lo scarico dei materiali raccolti, alla stazione ecologica di trasferenza, sita per l'appunto in località contrada Carapollo.
La variazione del percorso, utilizzato dagli autisti dovrebbe essere comunicata per iscritto a ciascun conduttore in quanto tale eventualità, come è noto, non solo genera, dei costi aggiuntivi (tutti a carico dei cittadini di Teramo) di carburante, usura mezzi, e straordinari da pagare al personale (se l'orario di servizio come in questi casi viene prolungato) ma diminuisce l'efficienza delle operazioni di raccolta con tutto ciò che ne consuegue .
Tenuto conto che l'attuale gestione ha imposto la restituzione dei telefoni cellulari di servizio a quasi tutto il personale compresi gli autisti, questi ultimi, sono impossibilitati a comunicare con l'azienda. Ma v'è di più sul posto manca pure un citofono per comunicare o per richiedere l’autorizzazione al transito.
In queste condizioni, (assenza di disposizioni e nell'impossibilità di comunicare con l'azienda) sarebbe stato legittimo da parte di chiunque (dipendente TE.AM. S.p.A.) ritenere che quel blocco (che sarebbe stato rimosso dal dipendente il condizionale è d'obbligo) fosse stato apposto da chi magari avrebbe voluto sabotare l'operazione di scarico dei rifiuti alla stazione ecologica, visti gli atti vandalici che il varco ha subito in precedenza.
Pertanto, anziché cercare di punire a tutti i costi un lavoratore che ha fatto il suo dovere nell'interesse dell'azienda e per il bene dei cittadini di Teramo (cercando di ridurre i costi del servizio) si invita la dirigenza della TE.AM. S.p.A. ad una migliore organizzazione dei servizi e dei percorsi nonché ad individuare e a dotare il personale di strumenti di comunicazione utili a far arrivare con immediatezza le direttive aziendali.
Il sindacato FIADEL tramite Il Segretario Provinciale Massimo Di Carlo fa sapere che ha incaricato i propri legali Avv. Alessandra Giunco e l'Avv. Luca Salvoni dello studio GA & Associati di Roma di seguire da vicino tutta la vicenda.