TERREMOTO/L'ENEL SVUOTA LA DIGA, D'ALFONSO: «PRESTO AVREMO ANCHE PIANI DI EVACUAZIONE»
Tra le due versioni fornite dalla Commissione Grandi Rischi, quella che verrà fornita da oggi ai cittadini abruzzesi è del rischio di scosse non imminente. «Diamo per valente», ha detto il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso ai sindaci e ai prefetti presenti all'Aquila, «la seconda comunicazione della Grandi rischi, quello del «pericolo non imminente» e il metodo che rende conosciuto lo stato dell’arte: quantità d’acqua, resistenza della diga, idoneità del documento di protezione civile e idoneità e vigenza piena di un documento di emergenza veritiero. Enel deve considerare questa regione come particolare, visto il sisma. Noi, per Enel, valiamo 2,5 miliardi come idroelettrico, anche se ha staccato la luce e di questo risponderà a tutti i livelli facendo in modo che mai più si verifichi questo livello di interruzione del servizio pubblico», ha detto D'Alfonso.
Poi c'è la questione della Diga: «Entro 15 giorni», afferma D’Alfonso, «avremo un documento aggiornato di protezione civile per Campotosto che poi andrà al vaglio degli altri enti. Abbiamo insediato una commissione di esperti con le massime esperienze nazionali perché, laddove fosse necessaria una scongiurata evacuazione, noi avremmo tutti i dati conoscitivi e la perfetta modalità di esecuzione del superamento dell’emergenza. Enel sta strutturando un procedimento per ridurre la quantità idrica fino a un massimo di 20 milioni di metri cubi d’acqua. La riduzione dev’essere oggetto di approfondimento tecnico per vedere se il contesto del sito geomorfologico è capace di assorbire tali quantità.
I rappresentanti delle amministrazioni locali (tra gli altri, i Comuni dell’Aquila, Teramo, Montereale, Capitignano, Basciano, Canzano, Cellino Attanasio, Castellalto, Pineto, Crognaleto, Montorio al Vomano) pongono una sola domanda, ma da giorni e non certo da adesso: «Diteci cosa dobbiamo fare». Ma una risposta ancora non c'è....