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[caption id="attachment_61384" align="alignright" width="300"]« «[/caption] Riaprire tutte quelle scuole in categoria A non appena la Protezione Civile certifica, di giorno in giorno, le scuole del Comune di Teramo. E poi lavorare per l'installazione dei Musp di dimensioni importanti visto che serviranno per accogliere al suo interno una popolazione scolastica di 11 mila persone (La richiesta del Sindaco è partita oggi al Governo) tanti sono gli alunni del Comune di Teramo. E' quanto emerso a conclusione dell'incontro che il responsabile provinciale dell'ufficio scolastico Nardocci ha tenuto oggi con i dirigenti, il Sindaco, il Presidente della Provincia, il vice presidente del consiglio regionale Paolo Gatti con l'assessore comunale Francesca Lucantoni. I dirigenti hanno chiesto anche maggiore programmazione. Nardocci ha evidenziato che bisogna assicurare l'anno scolastico a tutti gli alunni e che per far questo il Ministro firmerà un decreto come avvenne con L'Aquila. Le scuole quindi rimarranno chiuse sicuramente fino a metà della prossima settimana, si parla di giovedì prossimo, perchè tanto tempo occorrerà per le verifiche sugli edifici comunali e provinciali ma non è da escludersi che si possa arrivare fino a sabato compreso. [caption id="attachment_61386" align="alignright" width="300"]G G[/caption] Negli Istituti superiori sono in corso da ieri i sopralluoghi della Protezione Civile, quelle controllate fino ad ora - il Forti, il Pascal e la succursale del Comi che ospita lo Scientifico -  sono tutte classificate in A,  lesioni non strutturali che non comportano la inagibilità. Oggi si stanno compiendo sopralluoghi all'Iti, all'Ipsia, al Liceo Scientifico e all'Artistico. Nel frattempo sono stati disposti i lavori di sistemazione laddove necessari. "Se non ho scuole dichiarate inagibili dalla Protezione Civile non posso ottenere dei moduli prefabbricati, inoltre, gli istituti, hanno mediamente lo stesso grado di vulnerabilità e quindi dovrei chiedere i MUSP per tutti e parliamo di migliaia di studenti. Impensabile. Ci vorranno tre o quattro mesi per completare le certificazioni di vulnerabilità per ciascun edificio sprovvisto, con quello possiamo stilare il piano degli investimenti sulla base di una priorità stabilita con criteri oggettivi. Esiste, innegabile, il problema delle scelte da fare nell'immediato, delle responsabilità da assumersi considerate le allerte che si susseguono. Per ora stiamo dentro un protocollo definito, quello della Protezione Civile, stiamo tutti agendo sotto il peso di numerose emergenze e credo che le decisioni vadano assunte insieme a tutte le altre istituzioni che stanno operando in questa filiera. Quello che dobbiamo fare è accelerare i processi rispetto agli scenari", ha dichiarato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Nel frattempo si potrà studiare e fare i compiti sulla piattaforma e-learning per l'apprendimento on line già disponibile su molti siti delle scuole teramane. Domani pomeriggio, riunione  al Parco della Scienza con tutti gli organi preposti per fare il punto della situazione scuole ma anche sugli edifici pubblici. Ci sarà anche il Presidente D'Alfonso che spiegherà come muoversi per ottenere le certificazioni di vulnerabilità immediate.