I FUNERALI DEGLI EROI DEL 118/ IL VESCOVO: «PERCHE' COSI? PERCHE' ORA?», DOMANI LUTTO CITTADINO A TERAMO
Con le note dei cori del Cai, della Portella e di Collemaggio si sono svolti all'Aquila, nella chiesa di San Bernardino in piazza d'Armi, la cerimonia funebre di 4 delle 6 vittime dell'incidente che ha coinvolto un elicottero del 118. Al rito funebre era presente il ministro della Difesa Roberta Pinotti che prima dell'inizio ha salutato e abbracciato i familiari delle vittime. Le esequie sono state celebrate dall'arcivescovo metropolita aquilano, monsignor Giuseppe Petrocchi. "Preghiamo per questi fratelli morti tragicamente mentre svolgevano una missione di soccorso. Preghiamo per i familiari e gli amici e anche per noi", ha detto il presule in avvio.
"Si avverte un dolore forte e pervasivo nel cuore dei parenti e della comunità. Una sofferenza così alta provoca un blocco espressivo, la si avverte ma non riesce a dirla, ci si esprime più con i gesti e le parole vengono difficili. Una serie di eventi traumatici si è abbattuta sul nostro territorio e sulla nostra gente. Una domanda ci raschia l'anima, perché? Perché ora? Perché così? Perché ora? Interrogativi che vanno rispettati lasciandoli risuonare nel silenzio dell'anima senza risposte banali e fuorvianti non esistono anestetici capaci di sopirli. Occorre sostare con fede davanti al mistero lasciando che sia Dio e lui solo a dare la risposta". Così l'arcivescovo Giuseppe Petrocchi nell'omelia al funerale di 4 delle 6 vittime dell'incidente che ha coinvolto un elicottero del 118. "La morte rappresenta un distacco doloroso ma anche un approdo nella parte celeste. Questi fratelli sono sicuro che hanno già ottenuto il passaporto per il Paradiso. Non sono vissuti invano perché di quello che hanno fatto in vita nulla sarà perduto. Il loro sacrificio non è muto ma parla anzi alza forte la sua voce".
Lutto cittadino anche a Teramo: domani per Davide De Carolis i cui funerali si svolgeranno alle 10,30 in cattedrale. Oggi invece camera ardente allestita nella Chiesa di San Bartolomeo a Teramo.
Davide De Carolis era nato a Nereto il 17 Dicembre del 1977, ma ha vissuto molti anni a Teramo dove ha compiuto gli studi e tessuto una rete di relazioni di amicizia e conoscenza, anche in ambito associativo, tali da integrarlo compiutamente nella nostra comunità e, di fatto, acquisire un ventaglio di rapporti affettivi ampio e intenso.
Per il lutto cittadino, viene disposta l’ esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici pubblici, e si stabilisce che tutte le attività commerciali partecipino evitando comportamenti che contrastino con lo spirito del lutto stesso. Naturalmente, tutte le manifestazioni pubbliche sono annullate.
Infine si invitano i cittadini, scrive il Comune, ad osservare un minuto di silenzio in coincidenza con gli orari del rito funebre.