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Non rientreranno mercoledì nella storica sede del Delfico i liceali teramani. Lo ha deciso un'affollata assemblea che si è tenuta all'hotel Abruzzi e alla quale hanno partecipato "sconvolti" tanti genitori e ragazzi, dopo l'analisi della situazione presentata da
Anna Cozzi, Roberta Melasecca e Mauro Chilante. In un angolo, ad ascoltare quello che accadeva, il consigliere delegato della Provincia
Maurizio Verna.
L'assemblea ha deciso di non far rientrare a scuola i 628 studenti del Delfico. Mercoledi si terrà a piazza Dante un Sit-In, per cercare di convincere gli altri genitori non presenti all'assemblea a "non entrare" e disertare tutte le lezioni. Verrà consegnato un documento alla dirigente, con il quale si chiederanno sedi alternative come: l'Uni.Te, il Parco della Scienza e i Musp indispensabili per andare avanti fino a fine anno scolastico. In alternativa, e in attesa che arrivino i Musp, sarà chiesta una piattaforma digitale o la possibilità di allestire doppi o tripli turni, ma sempre in una struttura diversa da quella attuale.
L'edificio attuale, per l'architetto
Melasecca non è sicuro, quell'indice attuale di 0,46 (il minimo è 0.65 per la vulnerabilità) è troppo poco per garantire sicurezza, in caso di sisma, a tutta la popolazione scolastica che ogni giorno vive in quell'edificio. «Fino ad oggi - ha detto la Melasecca - non si è riusciti ancora a fare un miglioramento sismico, anche se il ribaltamento della facciata è stato scongiurato». Sono stati chiesti accessi agli atti, ma ancora non si hanno risposte, mentre è stato inoltrato un esposto al Sindaco Brucchi massimo rappresentante della Protezione Civile e alla Procura della Repubblica per denunciare l'esistente e chiedere un intervento concreto con l'apertura di un'inchiesta.
L'ingegner Chilante ha ripercorso la storia del Delfico, e le varie omissioni degli ultimi anni da parte degli amministratori. Non si è riusciti a capire come mai, dalla classe B adesso il Delfico si finito in classe A. I rappresentanti di classe e d'istituto si sono recati dai Vigili del Fuoco, ma il comandante non avrebbe mai inviato l'ispezione nei locali richiesta. Il consigliere
Maurizio Verna,che è rimasto in un angolo ad ascoltare i genitori, a conclusione dell'incontro ha solo detto: «Questa è una scuola che non è neppure una scuola, essendo un edificio di 100 anni fa dove aveva sede il convitto nazionale...purtroppo non si puo' fare altro perchè quell'edificio è in classe A....». Poi quasi rassegnato, ha lasciato la stanza dell'hotel Abruzzi.
Le azioni di protesta non finiscono qui, perchè domani alle ore 16, al Parco della Scienza, si riuniranno tutti i rappresentanti di classe teramani, guidati dal comitato per la sicurezza nelle scuole. Anche in questo caso per intraprendere azioni contro l'ipotesi di riapertura delle scuole comunali. Domani sera, infine, si costituirà un comitato a Colleatterrato sempre per la tutela della sicurezza scolastica.
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