TOPITTI: "IL COMMERCIO SUL CORSO MUORE E IL COMUNE FA CONTROLLARE LE INSEGNE DA TASSARE"
Da facebook, lo sfogo di un commerciante in trincea
Oggi mercoledì 1 febbraio 2017, a due settimane dall’apice del disastro che ha visto protagonisti maltempo e terremoto e che ha sostanzialmente desertificato la città di Teramo azzerando i fatturati di tutte le attività commerciali dell’area urbana, mentre tutti gli operatori della zona sono in trepida attesa del decreto governativo che dovrebbe proclamare la città di Teramo zona franca, per Corso San Giorgio si è visto un incaricato dell’ICA (società che riscuote tributi pubblicitari per conto del Comune ) impegnato nel fare fotografie per censire manifesti e totem pubblicitari eventualmente abusivi. Nell’evidenziare a codesta società che attualmente Corso San Giorgio è area di cantiere (quindi non di sua competenza), chiediamo se i dirigenti di detta società si rendono conto della situazione che sta vivendo la città di Teramo sotto l’aspetto economico, sociale e dell’emergenza dei servizi. Valga per tutti l’esempio della situazione di emergenza scolastica. Il commercio locale è in agonia, gli operatori attendono con ansia che vengano temporaneamente sospesi i pagamenti periodici di ratei mutui, oneri sociali , fatture utenze energetiche ecc. ecc. ecc . Nella totale indifferenza di questa situazione, ad aggravare il tutto la società ICA, comportandosi peggio di sciacalli e avvoltoi, mette in moto un’operazione per imporre ulteriori balzelli, inasprendo una situazione di emergenza da cui i commercianti stanno cercando, ad oggi, di uscire con le sole proprie forze, abbandonati in attesa di risposte concrete da parte delle autorità locali e governative. Si chiede gentilmente al Sindaco Brucchi e all’assessore alle finanze di bloccare detta indegna operazione. Antonio Topitti commerciante libraio di Teramo.