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Ma perché è successo? Come è potuto avvenire questo disastro? Nelle relazioni tecniche contenute nel dossier si fa riferimento ai manicotti dei quali si era già parlato durante la fase di emergenza. La neve di tipo farinoso, molto umida e quindi molto pesante, è andata ad incidere sulle linee aeree facendole piegare e in qualche caso crollare. Mentre il ghiaccio ha fatto sì che i manicotti si spaccassero. Interrompendo di fatto la rete. Tamburi si è soffermato della cabina elettrica andata in tilt a Civitella e di altre centraline. «Non voglio scaricare alcuna responsabilità. Noi ci prendiamo la nostra, ma occorre fare distinzione tra quelle nostre e quelle di Terna». Eppure Enel sostiene di aver investito nel periodo 2012-2016 circa 211 milioni di euro: 160 km di linee nuove, 70 km di linee ricostruite, 205 cabine secondarie, allacciamento di 10.400 produttori (270 MW), normale manutenzione e realizzazione di due Centri satellite.
I minuti di interruzione media sono passati da 55,4 per cliente a 44, contro l'obiettivo dell'Autorità fissato a 51,4. E oggi Terna e di nuovo Enel vengono ascoltate dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive.
Il sindaco di Giulianova intanto informa i cittadini che oltre allo sportello di e-distribuzione, possono fare riferimento ai seguenti canali di contatto:
numero verde 800 08 55 77;
sito www.e-distribuzione.it.
Dall’home page, cliccando sul link “Per qualsiasi richiesta” nella sezione dedicata all’emergenza neve, si potrà accedere alla pagina per le segnalazioni e compilare il form online;
casella postale 5555 – 85100 Potenza;
fax numero verde 800 046 674;
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.