FOTO/SECCIA LASCIA LA CITTA': «GRAZIE A TUTTI I TERAMANI»
«Mi avete permesso di essere come io sono». Lo ha detto ieri sera salutando la Diocesi Monsignor Michele Seccia che oggi partirà per la sua nuova mèta: Lecce.
Dopo 11 anni, il Vescovo lascia la città. Si è registrata una grande emozione tra gli sguardi e nelle presenze dell'ultima messa celebrata ieri sera nel Duomo. Ha abbracciato la sua gente, ha stretto mano anche con il sindaco Maurizio Brucchi che ne ha ricordato nel suo intervento: "la vicinanza nei momenti difficili della comunità, a cominciare dal terremoto". A saluare il Vescvovo dopo la cerimonia, l'imam Mustapha Batzami che ha detto: "è un uomo che ha a cuore il dialogo tra le civiltà, abbiamo collaborato, siamo amici".
Seccia ha detto: "Insieme abbiamo fatto un percorso di vita. Le parole non ci devono scivolare addosso, devono essere sempre concretezza con il dialogo e l'arricchimento reciproco. E' questa la realtà che ho considerato tra i vostri monti, è questo il senso profondo di una comunità che si muove nella storia, che costruisce qualcosa nell'unità". E poi il terremoto con le duecento chiese inagibili: "la nostra grande famiglia viene lasciata con duecento chiese ferite, ma un padre che lascia porta sempre i suoi figli nel cuore. Noi le auguriamo di andare sempre dove il suo cuore missionario la porterà. Noi saremo sempre con lei".
Senza dimenticare il grazie del sindaco Brucchi che ha ricordato al vescovo che è sempre stato, ha detto: "uno di noi".
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