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staurLe definiscono «Le immutate e persistenti problematiche dell’Esercizio del Trasporto Pubblico Locale». E sono quelle che i sindacati Fit Cisl e Uilt Uil denunciano in una nota sul trasporto urbano a Teramo: «Stanchi ma obbligati a dover ripetere che, nonostante le passate e ripetute sollecitazioni formalmente espresse agli Organi Competenti, nonostante gli incontri diretti con L’Ufficio Tecnico del 5° settore del Comune di Teramo e con gli Assessori al Traffico succeduti nel tempo e come pure con il Comandante della Polizia Municipale, al momento ancora non si vedono risolti i problemi ampiamente esposti, che concorrono ad una situazione di gravosa responsabilità esclusivamente sulle spalle dei lavoratori del Servizio Urbano di Teramo durante lo svolgimento dell’Esercizio. In particolare, si ricorda che l’ultima richiesta inviata alle Istituzioni Cittadine per un incontro Ufficiale da parte della FIT – CISL Territoriale, risale al 21 marzo 2017, per la quale ad oggi ancora non abbiamo ricevuto risposta.
Si allega inoltre al presente comunicato, alcune delle foto atte a mostrare solo una parte delle difficoltà che quotidianamente i Lavoratori debbono sopportare a causa di un Esercizio pensato male, e anche a causa di segnaletiche orizzontali inspiegabili, come nel caso di Via Pannella dove addirittura si è ridotta la carreggiata per far posto ad altri parcheggi a ridosso di un incrocio.

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Particolarmente difficoltosa è la situazione della linea 7, che, non solo a nostro parere, ha un orario e un percorso sbagliato perché ad esempio, costringe il bus ad un ripristino orario davanti la fermata della Stazione FS in direzione ponte S. Ferdinando, posizionato completamente in mezzo alla sede stradale, con relativi disagi per la circolazione. La suddetta fermata, viene anche utilizzata dalle linee 1 e 1/, che comunque espletano il carico e scarico dei passeggeri, riprendendo subito la circolazione. Questo pe rché vista l’allocazione della stessa, cioè tra due passi carrai, una zona per carico e scarico merci, e posti auto, solo in quel modo può e deve essere utilizzata quella fermata, e non come “Capolinea”. Ultimamente, si registrano anche futili discussioni con i privati e commercianti che si trovano nei pressi della fermata e che si lamentano della sosta del bus n. 7, che ogni qual volta deve sostare in loco, non trova lo spazio sufficiente. Chiediamo pertanto, al Commissario Prefettizio Dott. Luigi Pizzi, di destinare momentaneamente l’area adiacente la Stazione FS, precisamente dove una volta vi era un distributore di carburante, e rendere la zona utile e sicura per delle fermate bus, congiuntamente ad una rivisitazione del percorso della linea 7, che permetterebbe di evitare i soliti ingorghi e blocchi in via Pannella.Ci rendiamo disponibili anche ad un confronto pubblico, nel quale magari saremmo lieti di chiedere conto di alcune scelte operate, cercando nell’occasione di far capire quanto sia strategico per una città, questo tipo di SERVIZIO PUBBLICO, che in altre realtà anche di vicinanza, viene oculatamente programmato e speso per l’interesse collettivo delle proprie comunità. Ci duole al contempo, registrare che negli stessi programmi elettorali, spesso non si trova traccia di questo settore, cosa preoccupante visto lo scadere nel 2019, delle proroghe per la gestione dello Stesso. Per quanti invece coglieranno il nostro appello, siamo fiduciosi che si intenda salvaguardare il Trasporto Pubblico Locale, a partire dalla progettualità della nuova Stazione FS, nella quale necessita, come è pratica in tutte le altre città, di spazi atti all’interscambio della mobilità, che non può ridursi ad un misera fermata.Le condizioni stradali della città, le condizioni del Piazzale S. Francesco, le fermate dei bus irregolari, la sosta selvaggia sopratutto davanti gli esercizi commerciali e le vie principali come Via Crucioli, Viale Crispi, Viale Bovio ecc.., ci preoccupano sia per l'impossibilità da parte degli operatori di rispettare scrupolosamente il Codice della strada sia per la sicurezza e l'incolumità degli utenti«.

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